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ARTROSI: CAUSE E CONSIGLI UTILI

07/04/2018

L'artrosi è una malattia  con un processo degenerativo che coinvolege una o più articolazioni le quali, in condizioni normali, sono ricoperte dalla cartillagine articolare che ha la funzione di ammortizzare e salvaguardare, insieme al liquido sinoviale, i rapporti articolari e proteggere le estremità ossee dall'attrito generato dal movimento. 
L'artrosi subentra in seguito alla carenza di cartillagine che non protegge più le ossa delle articolazioni dallo sfregamento, causando nel tempo una perdita della funzionalità e la rigidità dell'articolazione colpita con la comparsa di scricchiolii. 
Vista dall'esterno l'articolazione in questione può apparire ingrossata e a lungo andare compaiono alterazioni anatomiche come osteofiti o becchi ossei.
Indubbiamente l'artosi è legata al naturale processo d'invecchiamento dell'organismo ma ci sono anche una serie di fattori di rischio che vanno ad accellerare questo processo.
I principali sono :
la costituzionalità: se in famiglia sono presenti casi di artosi, la possibilità di essere colpiti da questa malattia è più alta;
il sesso: le donne sono più soggette a questo disturbo;
il sovrappeso: ossa e cartillagini sono sottoposte ad un carico importante che può            causare un usura maggiore e più veloce;
la sedentarietà: meno ci muoviamo e più l'immobilizzazione aumenta. Si va a peggiora la contrazione muscolare e la rigidità muscolare; 
malattie e traumi alle ossa: vanno ad alterare l'equilibrio della struttura;
alterazioni della postura: le ossa sono obbligate a sopportare pesi in un atteggiamento non naturale, facilitando la comparsa dei processi degenerativi;
uso eccessivo dell'articolazione: va ad accellerare l'usura.
Quindi mantenendo uno stile di vita attivo, praticando un attività fisica (ideale sarebbe il nuoto in quanto non espone le articolazioni ad alcun danno) e tenendo sotto controllo il  peso corporeo si può ridurre il rischio di ammalarsi di artrosi o comunque di peggiorare l'evoluzione della malattia.
In alcuni casi l'artosi non manifesta i classici sintomi ma procede in modo silenzioso e viene scoperta quando è già in fase avanzata, mentre nella maggior parte dei casi è quasi fisiologica e legata all'avanzare dell'età, in altri invece compare precocemente.​​​​​​​
La colonna vertebrale, le anche, le ginocchia e le mani sono le parti più soggette alla malattia. 
Il sintomo più comune è il dolore che tende  a scomparire di notte e quando si è a riposo, mentre si accentua con il movimento, ma un attività fisica fluida e moderata può migliorare la situazione.
Spesso il dolore può essere accompagnato da rigidità e difficoltà nel movimento, sopratutto al mattino. 
Non esistono rimedi che possono arrestare il processo degenerativo della cartillagine articolare ma è comunque possibile, sempre sotto prescrizione medica, prendere farmaci antidolorifici, sottoporsi ad un ciclo di infiltrazioni per sfiammare e lubrificare le articolazioni, indossare un tutore, fare cicli di fisioterapia, ultrasuoni, laser o tecar terapia. 
Secondo alcuni terapisti molto utili risultano gli integratori conteneti i condroprotettori, sostanze in grado di proteggere e stimolare i condrociti che sono le cellule che compongono l'impalcatura della cartillagine.
Molto importante è anche educare la persona ad un uso corretto della parte colpita dalla malattia spiegando quali sono gli sforzi da evitare per non peggiorare la situazione.
Quando questi trattamenti smettono di essere efficaci, nella fase più avanzata della malattia, e sono presenti alterazioni neurologiche causate dalla compressione delle radici nervose si può ricorrere al trattamento chirurgico per la decompressione dei nervi.


















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