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COMPEED ALLUCE VALGO 5 CEROTTI

Utilizzo Cerotto studiato appositamente per essere avvolto attorno all’alluce valgo donando rapido sollievo dal dolore. Previene la formazione di vesciche. Sottile e discreto. Caratteristiche L'alluce valgo è una patologia progressiva che inizia dall'alluce, per poi espandersi gradualmente alle altre dita dei piedi. Nel corso degli anni, l'angolazione dell'alluce viene modificata, causando il tipico rigonfiamento sul lato del piede, dovuto solitamente alla deviazione laterale del dito. La pressione esercitata dalle scarpe e il disallineamento dell'alluce (deviazione laterale) possono causare un anomalo ispessimento cutaneo alla base dell'alluce che genera fastidio e dolore intenso. L'alluce valgo può svilupparsi anche alla giuntura del quinto dito del piede. La tecnologia idrocolloidale aiuta a proteggere la pelle, fungendo da cuscinetto contro ulteriori pressioni e prevenendo quindi, rigonfiamenti, vesciche o ulteriori indurimenti della pelle intorno all'alluce valgo. Compeed alluce valgo é inoltre adatto per la cura di vesciche o indurimenti della cute già presenti nella zona intorno all'alluce valgo. Modo d'uso Assicurarsi che la zona intorno all’alluce valgo sia pulita e libera da creme e/o olii. Riscaldare Compeed fra le mani per un minuto prima dell'applicazione. Rimuovere la pellicola decorata, facendo attenzione a non toccare la parte adesiva. Rimuovere la pellicola bianca.  Evitare di toccare la parte adesiva. Applicare Compeed direttamente sull'alluce valgo. Dopo averlo applicato, appoggiare una mano su Compeed per riscaldarlo e favorire una adesione ottimale. Lasciare Compeed applicato finché non si stacca da solo. Sostituire all’occorrenza con un nuovo cerotto Compeed. Compeed dura a lungo. Man mano che la cute guarisce, il cerotto perde aderenza da solo. In questo modo, agisce come una “seconda pelle”. Se dovesse essere necessario rimuovere Compeed, tirare delicatamente il bordo del cerotto, allungandolo in direzione parallela alla pelle. Formato Confezione 5 pezzi.
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COMPEED HERPES DAY CEROTTI INVISIBILI PER L'HERPES 15 PATCH

Utilizzo ​​​​​​​Cerotto adatto per curare i sintomi dell’herpes durante tutte le fasi dell'eruzione, esercita un'azione veloce e quasi invisibile diminuendo i disagi fisici e relazionali causati dall’herpes labiale.  Modalità d'utilizzo  Applicare il cerottino al primo segno di eruzione spesso rappresentato dalla sensazione di formicolio o prurito.  Come applicarlo: lavarsi le mani. Assicurarsi che la pelle sia pulita e asciutta. Non utilizzare con altre creme perché il cerottino potrebbe non aderire in maniera ottimale alla pelle e non offrire tutti i benefici del trattamento. Estrarre l'applicatore dalla bustina e tenere le estremità dell'applicatore usando entrambe le mani. Tirare delicatamente le due linguette interne dell'applicatore, seguendo il senso delle frecce, fino a scoprire la parte adesiva di metà cerottino. Prestare attenzione a non toccare la parte adesiva del cerottino. Applicare la parte adesiva sull'herpes e premere delicatamente con le dita sulla metà applicata per farla aderire bene. Tirare lentamente la linguetta verso il basso fino a quando il cerottino aderirà in maniera ottimale al labbro e l'applicatore scivolerà via. È possibile applicare il make-up sul cerottino. Lavarsi le mani dopo l'applicazione.  Come rimuoverlo: appena il cerottino comincia a staccarsi dalla pelle può essere rimosso e sostituito con uno nuovo. Se il cerottino resta attaccato, non è necessario rimuoverlo per cambiarlo. Per rimuovere il cerottino, tirare lievemente i bordi con entrambe le mani, in direzioni opposte, ed allungarli delicatamente fino a completo scollamento.  I cerottini devono essere utilizzati 24 ore su 24, fino a completa guarigione dei sintomi dell’herpes. Il cerottino rimane applicato per circa 8 ore e poi dovrà essere sostituito con uno nuovo. La durata dell’applicazione del cerottino può variare da soggetto a soggetto.  Non rimuovere il cerottino pensando sia necessario che la ferita respiri potrebbe risultare controproducente ed allungare il processo di guarigione. Mantenere il cerottino al suo posto favorisce il mantenimento di un ambiente ottimale per una veloce guarigione dei sintomi dell’herpes labiale.  Formato  Confezione da 15 pezzi.   
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GLICEROLO CARLO ERBA BAMBINI SOLUZIONE RETTALE 2,5 MG 6 CLISMI MONODOSE

Glicerolo Carlo Erba Bambini Soluzione Rettale: trattamento di breve durata della stitichezza occasionale. Modo d'uso La dose corretta è quella minima sufficiente a produrre una facile evacuazione. È consigliabile usare inizialmente le dosi minime previste. Bambini di età compresa tra 6-11 anni: 1 o 2 contenitori monodose bambini al bisogno, per un massimo di una o due somministrazioni al giorno. Bambini di età compresa tra i 2 - 6 anni: 1 contenitore monodose bambini al bisogno per un massimo di 1 o 2 somministrazioni al giorno Per togliere il copricannula di sicurezza del contenitore monodose, appoggiare indice e police sulla ghiera rotonda posta sopra iI soffietto e, con l’altra mano, piegare il copricannula fino a provocarne il distacco del corpo del contenitore. Durante l’operazione, non afferrare mai il soffietto, altrimenti si verificherebbe la fuoriuscita del medicinale prima dell’utilizzo. Può essere utile lubrificare la cannula con una goccia della soluzione stessa, prima di introdurla nel retto e premere il soffietto. Estrarre la cannula tenendo premuto il soffietto. Ogni contenitore deve essere utilizzato per una sola somministrazione; eventuale medicinale residuo deve essere eliminato. Nei bambini sotto i dodici anni il medicinale può essere utilizzato solo dopo aver consultato il Medico. Assumere almeno 2 ore prima o dopo i pasti, in quanto il medicinale potrebbe interferire con l’assorbimento di nutrienti e vitamine. Controindicazioni Ipersensibilita al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.  Dolore addominale acuto o di origine sconosciuta,  Nausea o vomito  Ostruzione o stenosi intestinale  Sanguinamento rettale di origine sconosciuta Crisi emarroidale acuta con dolore e sanguinamento Grave stato di disidratazione. Composizione Ogni contenitore monodose contiene principio attivo: Glicerolo 2,25 g. Formato Bambini 2,25g soluzione rettale 6 contenitori monodose .
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IBUPROFENE CARLO ERBA 400 MG 10 COMPRESSE

Indicato per gli adulti e gli adolescenti con più di 12 anni di età per il sollievo dal dolore da lieve a moderato, inclusi mal di testa, mal di denti, dolori mestruali, dolori muscolari ed articolari di lieve entità, e per la febbre. Modo d'uso Ibuprofene Carlo Erba si somministra secondo le seguenti modalità: - Negli adulti e nei ragazzi dai 12 anni in poi, da 1 fino a un massimo di 3 compresse al giorno.  Per una azione rapida ingerire le compresse con del liquido; in caso di disturbi gastrici assumere le compresse con del cibo. - Gli anziani devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.  - Pazienti con compromissione renale significativa possono richiedere una riduzione del dosaggio.  Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Non superare le dosi consigliate. Controindicazioni Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Eta' inferiore ai 12 anni. Storia di ipersensibilita' verso qualsiasi farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS). Con questa classe farmacologica possono verificarsi reazioni crociate. Ulcera gastroduodenale attiva o grave o altre gastropatie. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Grave/Severa insufficienza cardiaca. Gravidanza e allattamento. Insufficienza renale o epatica grave. Avvertenze Il prodotto non deve essere assunto, senza consultare un medico, per piu' di 3 giorni. Se il dolore o la febbre peggiorano, o compaiono nuovi sintomi, i pazienti devono consultare un medico. L'ibuprofene deve essere assunto con cautela dagli asmatici e, piu' in particolare da quei soggetti che abbiano manifestato broncospasmo dopo l'impiego di acido acetilsalicilico o altri FANS. L'uso del farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggraganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il prodotto il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere piu' a alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. La somministrazione del farmaco deve essere interrotta alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. L'uso del farmaco, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.  La somministrazione del farmaco dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.  Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione c/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.  Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per es. >=1200 mg/die) siano associate ad un aumentato rischio di infarto del miocardio. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (p. es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. Gravidanza e allattamento La somministrazione del farmaco e' controindicata in caso di gravidanza accertata e presunta, e durante l'allattamento. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5 %. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre- e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.  Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il medicinale non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il prodotto è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Scadenza e conservazione Verificare la data di scadenza indicata sulla confezione. La data di scadenza indicata sulla confezione si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Conservare a temperatura non superiore a 25°C, nel contenitore originale al riparo dalla luce e dall’umidità. Attenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.  Composizione Ibuprofene Carlo Erba contiene: Principio attivo: 684 mg di ibuprofene sale di lisina, pari a 400 mg di ibuprofene acido libero Eccipienti: Polivinilpirrolidone, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, ipromellosa, idrossipropilcellulosa, titanio biossido. Formato Confezione con 10 compresse.
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GLICEROLO CARLO ERBA 1375 MG BAMBINI STITICHEZZA OCCASIONALE 18 SUPPOSTE

Utilizzo Lassativo per il trattamento di breve durata della stitichezza occasionale nella prima infanzia (bambini di età compresa tra i 2 e gli 11 anni). Favorisce l'evacuazione regolare nei bambini in caso di stitichezza occasionale. I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non più di sette giorni. Una dieta ricca di liquidi favorisce l'effetto del medicinale ​​​​​​​Composizione Principi attivi Glicerolo 1375mg.  Eccipienti: sodio stearato, sodio carbonato. Modalità d'uso La dose corretta e' quella minima sufficiente a produrre una facile evacuazione.  E' consigliabile usare inizialmente le dosi minime previste.  Bambini di età compresa tra 2-11 anni: 1 supposta al bisogno, per un massimo di 1 o 2 somministrazioni al giorno. Togliere la supposta dal suo contenitore e poi, se necessario, inumidirla per facilitarne l'introduzione rettale. Qualora le supposte apparissero rammollite immergere i contenitori, prima di aprirli, in acqua fredda. Assumere almeno 2 ore prima o dopo i pasti, in quanto il medicinale potrebbe interferire con l'assorbimento di nutrienti e vitamine. I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non più di sette giorni. Una dieta ricca di liquidi favorisce l'effetto del medicinale. Avvertenze Nei bambini sotto i dodici anni il medicinale può essere utilizzato solo dopo attenta valutazione. Controindicazioni/effetti secondari Ipersensibilita al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Dolore addominale acuto o di origine sconosciuta. Nausea o vomito. Ostruzione o stenosi intestinale. Sanguinamento rettale di origine sconosciuta. Crisi emarroidale acuta con dolore e sanguinamento. Grave stato di disidratazione. Interazioni Non sono sono stati effettuati studi specifici di interazione. E' noto che i lassativi possono ridurre il tempo di permanenza nell'intestino, e di conseguenza anche l'assorbimento di altri farmaci assunti contemporaneamente per via orale. Si consiglia pertanto, dopo aver preso un medicinale per via orale, di lasciare passare almeno 2 ore prima di assumere un lassativo. Effetti indesiderati Patologie gastrointestinali: dolori crampiformi isolati o coliche addominali e diarrea, con perdita di liquidi ed elettroliti, piu' frequenti nei casi di stitichezza grave, nonche' irritazione a livello rettale. Gravidanza e allattamento:Non sono stati effettuati studi adeguati e ben controllati sull'uso del medicinale in gravidanza o nell'allattamento. Anche se non ci sono evidenti controindicazioni dell'uso del medicinale in gravidanza e durante l'allattamento, si raccomanda di assumere il medicinale solo in caso di necessita'.
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