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GRINTUSS ADULTI SCIROPPO PER LA TOSSE SECCA E PRODUTTIVA

ADULTI PER LA TOSSE SECCA E PRODUTTIVA A BASE DI MIELE , GRINDELIA, ED ELICRISO NATURALE AL 100% Dispositivo medico CE di classe IIa. Sciroppo per adulti, utile in caso di tosse sia secca che produttiva agisce calmando l'irritazione, proteggendo la mucosa e favorendo la rimozione del muco. Non contiene glutine. Crea un film protettivo ad 'effetto barriera' che calma la tosse proteggendo le prime vie aeree. E specificamente formulato per aderire alla mucosa e limitarne il contatto con agenti esterni irritanti. Promuove inoltre l'idratazione della mucosa e del muco favorendone l'espulsione. Gli estratti liofilizzati di Piantaggine, Grindelia ed Elicriso presentano proprietà mucoadesive e protettive grazie all'azione di sostanze vegetali quali mucillagini, gomme e resine. Il Miele, presente nella formulazione, svolge un'azione protettiva ed emolliente, conferendo allo sciroppo un gusto gradevole, completato dall'azione rinfrescante degli oli essenziali. Ingredienti: Miele, acqua, estratto idroalcolico di piantaggine foglie, estratto liofilizzato di piantaggine foglie, estratto liofilizzato di grindelia sommità, estratto liofilizzato di elicriso sommità, oli essenziali di: eucalipto, anice stellato, limone, aroma naturale di limone. Modalità d'uso: Si consiglia l'assunzione di 1 cucchiaio da due a quattro volte al giorno. Lo sciroppo può essere assunto come tale o diluito in una piccola quantità di liquidi tiepidi (acqua, latte, tè o infusi). L'eventuale presenza di piccole particelle indisciolte è dovuta alla concentrazione degli estratti liofilizzati e non pregiudica la qualità del prodotto. L'agitazione del prodotto, poco prima del suo utilizzo, consente il ripristino delle condizioni di omogeneità dello sciroppo. Chiudere accuratamente il flacone dopo l'uso. Avvertenze: Non utilizzare se presente ipersensibilità o allergia individuale verso uno o più componenti. Non superare la dose giornaliera raccomandata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni di età. Per donne in gravidanza o in allattamento e bambini si raccomanda di sentire il parere del medico. Conservazione: Una volta aperto, utilizzare il prodotto entro tre mesi. Formato: Flacone da 210 g.  
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GRINTUSS PEDIATRIC SCIROPPO PER LA TOSSE SECCA E PRODUTTIVA

BAMBINI PER LA TOSSE SECCA E PRODUTTIVA, A BASE DI MIELE, GRINDELIA ED ELICRISO, PROTEGGE LA MUCOSA E CALMA LA TOSSE Dispositivo medico classe IIa, utile in caso di tosse sia secca che produttiva e agisce calmando l'irritazione, proteggendo la mucosa e favorendo la rimozione del muco. Crea un film protettivo ad effetto barriera che calma la tosse proteggendo le prime vie aeree. è specificamente formulato per aderire alla mucosa e limitarne il contatto con agenti esterni irritanti. Promuove inoltre l'idratazione della mucosa e del muco favorendone l'espulsione. è realizzato con sostanze funzionali vegetali mediante innovativi processi di estrazione e concentrazione che rispettano l'integrità del fitocomplesso e garantiscono una formulazione 100% naturale. Gli estratti liofilizzati di Piantaggine, Grindelia ed Elicriso presentano proprietà mucoadesive e protettive grazie all'azione di sostanze vegetali quali mucillagini, gomme e resine. Il Miele, presente nella formulazione, svolge un'azione protettiva ed emolliente, conferendo un gusto gradevole. Sciroppo per bambini senza glutine. Modalità d'uso: Si consiglia l'assunzione di 1 cucchiaino da dessert per i bambini da 1 a 6 anni e di 2 cucchiaini dai 6 anni in poi, da due a quattro volte al giorno. Lo sciroppo può essere assunto come tale o diluito in una piccola quantità di liquidi tiepidi (acqua, latte, thè o infusi). L'eventuale presenza di piccole particelle indisciolte è dovuta alla concentrazione degli estratti liofilizzati e non pregiudica la qualità del prodotto. L'agitazione del prodotto, poco prima del suo utilizzo, consente il ripristino delle condizioni di omogeneità dello sciroppo. Ingredienti: Zucchero di canna , miele , acqua, estratto idroalcolico di piantaggine foglie , estratto liofilizzato di piantaggine foglie , estratto liofilizzato di grindelia sommità , estratto liofilizzato di elicriso sommità , oli essenziali aromi naturali di: limone, arancio dolce, mirto, aroma naturale di limone. Ingrediente da Agricoltura Biologica. Avvertenze: Non utilizzare se presente ipersensibilità o allergia individuale verso uno o più componenti. Per donne in gravidanza o in allattamento e bambini si raccomanda di sentire il parere del medico. Non superare la dose giornaliera raccomandata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni di età. Effetti collaterali è di norma ben tollerato. Non sono noti n previsti effetti collaterali provocati dal prodotto. Il prodotto contiene solo sostanze di comprovata sicurezza che ne permettono un uso anche ripetuto. Conservazione: Conservare in luogo fresco, asciutto, lontano da fonti di calore e al riparo dalla luce. La data di scadenza si riferisce al prodotto integro e correttamente conservato. Una volta aperto, utilizzare il prodotto entro tre mesi. Chiudere accuratamente il flacone dopo l'uso. Formato: Flacone in vetro da 210 g  
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RINOSTIL GOCCE NASALI

OLIO RINOBALSAMICO PER LA PROTEZIONE DELLA MUCOSA NASALE E LA PULIZIA DELLE FOSSE NASALI Dispositivo Medico CE, classi I, per la protezione della mucosa nasale e la pulizia delle fosse nasali. Olio rinobalsamico capace, grazie alle proprietà dell'olio di vaselina, di svolgere un'azione meccanica per facilitare la rimozione di forme crostose all'interno dei seni paranasali. Le proprietà dell'olio di vaselina permettono di ammorbidire la mucosa nasale e di lubrificarla, condizione preventiva per evitare un possibile attacco di agenti irritanti o dannosi, quali smog, fumo e polveri. Modalità d'uso: Bambini sopra i quattro anni di età: porre il contagocce in ogni singola narice e instillare due/tre gocce per narice per due applicazioni al giorno. Adulti: porre il contagocce in ogni singola narice e instillare quattro/cinque gocce per narice per quattro applicazioni al giorno. Avvertenze: Non utilizzare nei bambini sotto ai quattro anni di età. Deve essere usato con precauzione anche nei bambini di età superiore. Non nebulizzare in apparecchi aerosolici e inalatori a vapore. Non utilizzare nei bambini con predisposizione al laringospasmo e alle convulsioni. Evitare l'utilizzo nei casi in cui si evidenziasse un'ipersensibilità individuale ai componenti. Rivolgersi ad un medico qualora vi fosse ipersensibilità nei confronti dei componenti. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Evitare il contatto con gli occhi. Conservazione: Non utilizzare il dispositivo dopo la data di scadenza indicata sulla confezione. Non esporre a fonti di calore. Componenti: Olio di vaselina, essenza di eucalipto, clorobutanolo, canfora, mentolo, timolo. Formato: Flacone da 30 ml.  
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URGO RAGADI MANI CEROTTO LIQUIDO PER IL TRATTAMENTO DI RAGADI E SCREPOLATURE DELLE MANI

CEROTTO LIQUIDO PROTETTIVO RESISTENTE ALL'ACQUA, ALLEVIA IL DOLORE, FAVORISCE LA CICATRIZZAZIONE Urgo Ragadi mani è un cerotto liquido pronto all'uso per il trattamento di ragadi, fissurazioni e screpolature delle mani. Il prodotto si applica direttamente sulla zona da trattare. Una volta applicato, forma un film protettivo per isolare le screpolature dalle aggressioni esterne. Modalità d'uso: Stendere il prodotto con l'aiuto della spatola in modo da calmare e ricoprire la ragade su tutta la sua lunghezza. Lasciare asciugare per qualche secondo. Rinnovare l'applicazione 2 o 3 volte al giorno fino a guarigione completa. Se necessario il prodotto può essere rimosso applicandone una goccia sulla pellicola preesistente già formata e tamponando immediatamente con una garza asciutta. L'igiene del prodotto è garantita dalla sua composizione, e quindi non è necessario ripulire la spatola dopo l'utilizzo. Avvertenze: Non applicare sulle ferite infette, le micosi, le scottature, le ferite sanguinanti. Non applicare sulle mucose ( in particolare labbra) Applicare esclusivamente a livello cutaneo. Non utilizzare nei bambini al di sotto dei 6 anni di età. Utilizzare solo su ferite circoscritte. Tenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. Al momento dell'applicazione può provocare una transitoria senzazione di fastidio e bruciore. Non ingerire il contenuto del flacone. Evitare il contatto con gli occhi. Principi attivi: specifici Olio di germe di grano, nitrocellulosa, isopropanolo, acetato di etile, etanolo,idrossipropilcellulosa, alio di ricino. Formato: confezione flacone da 3,25 ml  
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ACTIFED 12 CPR 2,5MG + 60MG DECONGESTIONANTE DELLA MUCOSA NASALE, PER RAFFREDDORE

Indicazioni: decongestionante della mucosa nasale; specie in caso di raffreddore Posologia: Sciroppo: Alla confezione è annesso un misurino dosatore con indicate tacche di livello rispondenti alle capacità di 5 e 10 ml.  Adulti e ragazzi al di sopra dei 12 anni: una dose da 10 ml di sciroppo 2 - 3 volte al giorno.  Compresse: Adulti e ragazzi al di sopra dei 12 anni: una compressa 2 - 3 volte al giorno.  Non superare le dosi consigliate. Principi attivi: Una compressa di actifed contiene: Triprolidina Cloridrato 2,5 mg; Pseudoefedrina Cloridrato 60,0 mg. 100 ml di actifed sciroppo contengono: Triprolidina Cloridrato 0,025 g; Pseudoefedrina Cloridrato 0,600 g. Eccipienti: Ogni compressa contiene: Lattosio; Amido di mais: Povidone; Magnesio stearato. 100 ml di sciroppo contengono : Glicerolo; Saccarosio; Metile para-idrossibenzoato; Sodio benzoato; Giallo chinolina (E104); Giallo tramonto (E110); Acqua depurata Controindicazioni: Ipersensibilità nota ai principi attivi, ad altri antistaminici o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Il farmaco è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni, durante la gravidanza, l'allattamento, nei pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattamento, e nella terapia delle affezioni delle basse vie respiratorie, compresa l'asma bronchiale. Per i suoi effetti anticolinergici non utilizzare in caso di glaucoma, nell'ipertrofia prostatica, nell'ostruzione del collo vescicale, nelle stenosi piloriche e duodenali o di altri tratti dell'apparato gastroenterico ed urogenitale. È inoltre controindicato nelle affezioni cardiovascolari, ipertensione arteriosa, ipertiroidismo, nonchè epilessia e diabete. Avvertenze: Se i sintomi non migliorano entro 7 giorni o se compare febbre alta o altri effetti indesiderati, interrompere il trattamento e consultare il medico. Alle comuni dosi terapeutiche gli antistaminici presentano reazioni secondarie assai variabili da soggetto a soggetto e da composto a composto. Consultare il medico per determinare la dose negli anziani per la loro maggiore sensibilità verso gli antistaminici e verso la Pseudoefedrina. Sebbene la Pseudoefedrina non abbia prodotto effetti importanti sulla pressione arteriosa di soggetti normotesi, l'Actifed non dovrebbe essere assunto da pazienti in terapia con antipertensivi, antidepressivi triciclici, agenti simpaticomimetici, quali i decongestionanti, gli anoressizzanti, gli amfetaminosimili. L'Actifed non dovrebbe essere usato neppure da pazienti con gravi malattie renali o epatiche. Lo sciroppo contiene saccarosio, di ciò si tenga conto in caso di diete ipocaloriche. Lo sciroppo contiene glicerolo: può essere pericoloso ad alte dosi. Può causare emicrania, disturbi di stomaco e diarrea. Lo sciroppo contiene metile para-idrossibenzoato: può causare generalmente reazioni allergiche di tipo ritardato, quali dermatite; raramente reazioni immediate con orticaria e broncospasmo. Le compresse contengono lattosio, quindi i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Gravidanza: L’Actifed è controindicato durante la gravidanza e l'allattamento. Effetti Indesiderati: L’Actifed può causare soprattutto sonnolenza, poi astenia, vertigini, eruzioni cutanee su base allergica, fotosensibilizzazione, secchezza delle fauci, ritenzione urinaria, ispessimento delle secrezioni bronchiali, disturbi gastroenterici come nausea, vomito e diarrea, eventualmente riducibili somministrando il prodotto dopo i pasti, eccitazione del S.N.C., accompagnate da insonnia, euforia e tremori; molto raramente alterazioni ematiche e, specie negli anziani, cefalea, extrasistole, tachicardia e ipotensione. Sovradosaggio: In caso di iperdosaggio si osservano in genere spiccati effetti depressivi o stimolanti sul S.N.C., sonnolenza, letargia, depressione respiratoria, ipertensione, irritabilità, convulsioni. Nei bambini l'azione dominante è quella eccitante con accentuati tremori, insonnia, iperattività e convulsioni. Interazioni: Gli effetti degli antistaminici sono resi più evidenti dall'alcool, dagli ipnotici, dai sedativi, dai tranquillanti, e da altre sostanze ad azione anticolinergica o ad effetto depressivo sul sistema nervoso centrale, le quali pertanto non vanno assunte durante la terapia. Gli antistaminici possono ridurre la durata d'azione degli anticoagulanti orali. L'uso degli antistaminici può mascherare i primi segni di ototossicità di certi antibiotici. Il Furazolidone causa una progressiva inibizione della monoaminossidasi, per cui non va assunto contemporaneamente all'Actifed. L'effetto degli antipertensivi che interferiscono con l'attività del simpatico (per es. metildopa, alfa e beta bloccanti, debrisochina, guanetidina, betanidina e bretilio) può essere parzialmente annullato dall'Actifed, che pertanto, anche in questo caso, non va contemporaneamente assunto. Conservazione: Sciroppo: conservare al riparo della luce.  Compresse: conservare a temperatura non superiore a 25°C, in luogo asciutto.
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ACTIGRIP COMPRESSE TRATTAMENTO DEI SINTOMI INFLUENZALI E RAFFREDDORE

Indicazioni Terapeutiche: Trattamento dei sintomi dell’influenza e delle affezioni congestizie delle prime vie respiratorie. Posologia: Compresse: Adulti e ragazzi al di sopra dei 12 anni: una compressa 2 – 3 volte al giorno. Non superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovranno attenersi ai dosaggi minimi sopra indicati. Principi Attivi: Ogni compressa contiene: Principi attivi: triprolidina cloridrato 2,5 mg; pseudoefedrina cloridrato 60,0 mg; paracetamolo 300,0 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1. Eccipienti: Ogni compressa contiene: Eccipienti: cellulosa microcristallina; amido di mais; acido stearico; amido pregelatinizzato; metile para–idrossibenzoato. Controindicazioni: Ipersensibilità ai principi attivi, ad altri antistaminici o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Il farmaco è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni, durante la gravidanza, l’allattamento (vedere sezione 4.6), nei pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattamento, e nella terapia delle affezioni delle basse vie respiratorie, compresa l’asma bronchiale. Per i suoi effetti anticolinergici non utilizzare in caso di glaucoma, nell’ipertrofia prostatica, nell’ostruzione del collo vescicale, nelle stenosi piloriche e duodenali o di altri tratti dell’apparato gastroenterico ed urogenitale. E’ inoltre controindicato nelle affezioni cardiovascolari, ipertensione arteriosa, ipertiroidismo, nonchè epilessia, diabete e gravi affezioni epatiche e renali. E’ inoltre controindicato nei pazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o piu’ episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento) I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio–6–fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica.Grave insufficienza epatocellulare. Severa insufficienza cardiaca. Avvertenze: Actigrip contiene metile para–idrossibenzoato: può causare generalmente reazioni allergiche di tipo ritardato, quali dermatite; raramente reazioni immediate con orticaria e broncospasmo. Se la febbre persiste per più di tre giorni oppure se i sintomi non migliorano o ne compaiono altri entro cinque giorni oppure sono accompagnati da febbre elevata, esantema, quantità eccessiva di muco e tosse persistente, consultare il medico prima di continuare la somministrazione. Consultare il medico per determinare la dose negli anziani per la loro maggiore sensibilità verso il farmaco. L’uso degli antistaminici può mascherare i primi segni di ototossicità di certi antibiotici. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare un’epatopatia ad alto rischio e alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi. In caso di insufficienza renale ed epatocellulare utilizzare solo in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo medico. Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco, controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. Vedere anche la voce "interazioni". L’assunzione del farmaco deve avvenire a stomaco pieno. E’ sconsigliabile l’uso del prodotto se il paziente è in trattamento con antiinfiammatori. L’uso di ACTIGRIP deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX–2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu’ breve possibile che occorre per controllare i sintomi. Anziani: I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedi sezione 4.2). Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere sezione 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e’ piu’ alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu’ bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e sezione 4.5). Pazienti con storia di tossicita’ gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’aspirina (vedere sezione 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono ACTIGRIP il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche’ tali condizioni possono essere esacerbate (vedere sezione 4.8). Occorre cautela nei pazienti con una storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiche’, in associazione alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica ed edema. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens–Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS (vedere sezione 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu’ alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. ACTIGRIP deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita’. Gravidanza: L’actigrip è controindicato durante la gravidanza e l’allattamento. Gravidanza L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può interessare la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. E’ stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post– impianto e di mortalità embrio–fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostglandine possono esporre il feto a: –tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); –disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo–idroaminios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: –possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; –inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Effetti Indesiderati: L’actigrip può causare soprattutto sonnolenza, astenia, vertigini, eruzioni cutanee su base allergica, fotosensibilizzazione, secchezza delle fauci, ritenzione urinaria, ispessimento delle secrezioni bronchiali, disturbi gastroenterici come nausea, vomito e diarrea, eventualmente riducibili somministrando il prodotto dopo i pasti, eccitazione del sistema nervoso centrale, accompagnate da insonnia, euforia e tremori; molto raramente alterazioni ematiche e, specie negli anziani, cefalea, extrasistole, tachicardia e ipotensione. Gastrointestinali: Gli eventi avversi piu’ comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere sezione 4.4). In associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. In caso di iperdosaggio, il paracetamolo, contenuto nell’ACTIGRIP, può provocare citolisi epatica e può evolvere verso la necrosi massiva e irreversibile. Con l’uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravità, inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica. Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità quali ad esempio angioedema, edema della laringe, shock anafilattico. Inoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, alterazioni della funzionalità epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria) reazioni gastrointestinali e vertigini. Dopo somministrazione di ACTIGRIP sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere sezione 4.4–). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto raramente). Sovradosaggio: In caso di sovradosaggio si osservano in genere spiccati effetti depressivi o stimolanti sul sistema nervoso centrale, sonnolenza, letargia, depressione respiratoria, ipertensione, irritabilità, convulsioni. Nei bambini l’azione dominante è quella eccitante con accentuati tremori, insonnia, iperattività e convulsioni. Pallore, anoressia, nausea e vomito sono di frequente i primi segni del sovradosaggio del paracetamolo. La necrosi epatica è una complicazione correlata al sovradosaggio di paracetamolo. Gli enzimi epatici possono diventare elevati ed il tempo di protrombina prolungato in un tempo compreso tra le 12 e le 48 ore ma i segni clinici possono non manifestarsi fino al 6° giorno dall’ingestione. L’alcool può potenziare l’epatossicità delsovradosaggio di paracetamolo e potrebbe aver contribuito a determinare una pancreatite acuta in un paziente che aveva assunto quantità eccessive di paracetamolo. In caso di iperdosaggio, il paracetamolo, contenuto nell’ACTIGRIP, può provocare citolisi epatica e può evolvere verso la necrosi massiva e irreversibile. Interazioni: Il prodotto può interagire con alcool, antidepressivi triciclici, neurolettici od altri farmaci ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale come barbiturici, sedativi, tranquillanti, ipnotici che non vanno assunti durante la terapia. Ugualmente non dovrebbero essere assunti contemporaneamente all’ACTIGRIP, potendo causare significative interazioni, antipertensivi, anticoagulanti poiché i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere sezione 4.4)., ipoglicemizzanti orali, metoclopramide, altre sostanze ad azione anticolinergica, agenti simpaticomimetici quali i decongestionanti, gli anoressizzanti, gli amfetaminosimili, i Corticosteroidi potendo causare l’aumento del rischio di ulcerazione o emorragia, gastrointestinale (vedere sezione 4.4). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): perché possono causare l’aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere sezione 4.4). Il Furazolidone causa progressiva inibizione delle monoaminossidasi, per cui non va assunto contemporaneamente all’ACTIGRIP. L’effetto degli antipertensivi che interferiscono con l’attività del simpatico (per es. metildopa, alfa e betabloccanti, debrisochina, guanetidina, betanidina e bretilio) può essere parzialmente annullato dall’ACTIGRIP, che pertanto, anche in questo caso, non va contemporaneamente assunto. L’ingestione abituale di farmaci anticonvulsivanti o di contraccettivi orali può, con un meccanismo di induzione enzimatica, accelerare il metabolismo del paracetamolo. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio–ossidasi–perossidasi). I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co–somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo–ossigenasi puo’ portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono ACTIGRIP in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante. Conservazione: Conservare in luogo asciutto, a temperatura non superiore a 25° C
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ARVENUM 500 MG FARMACO VASOPROTETTORE, VASOTONICO IN CASO DI FRAGILITA' CAPILLARE E PER SINTOMI ATTRIBUIBILI AD INSUFFICIENZA VENOSA

DENOMINAZIONE: ARVENUM 500 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM  CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: Vasoprotettore e venotonico.  PRINCIPI ATTIVI: Frazione flavonoica purificata, micronizzata 500 mg costituita da: dio smina 450 mg; flavonoidi espressi in esperidina 50 mg.  ECCIPIENTI: Carbossimetilamido sodico, cellulosa microcristallina, gelatina, glice rina, ipromellosa, sodio laurilsolfato, ossido di ferro giallo E 172, ossido di ferro rosso E 172, titanio diossido, macrogol 6000, magnesio stearato, talco.  INDICAZIONI: Sintomi attribuibili ad insufficienza venosa; stati di fragilita' capi llare.  CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR: Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti.  POSOLOGIA: 2 compresse rivestite con film al giorno (1 a mezzogiorno e 1 alla ser a) al momento dei pasti, anche nell'insufficienza venosa del plesso em orroidario.  CONSERVAZIONE: Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la co nservazione.  AVVERTENZE: Nessuna.  INTERAZIONI: Non sono stati effettuati studi di interazione.  EFFETTI INDESIDERATI: I seguenti effetti o reazioni avverse sono stati riportati e sono stat i classificati secondo la seguente frequenza: molto comune (>=1/10); c omune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1.000, <1/100); raro (>=1/10.0 00, <1/1.000); molto raro (<1/10.000), non nota. Patologie del sistema nervoso. Raro: vertigini, cefalea, malessere Patologie gastrointestin ali; comune: diarrea, dispepsia, nausea, vomito; non comune: colite; n on nota: dolore addominale. Patologie della cute e del tessuto sottocu taneo. Raro: rash, prurito, orticaria; non nota: edema al volto, alle labbra, alla palpebra; edema di Quincke. Patologie del sistema emolinf opoietico. Non nota: trombocitopenia. La segnalazione delle reazioni a vverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rappor to rischio/beneficio del medicinale.  GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: La sicurezza del farmaco in gravidanza non e' stata determinata, perta nto e' opportuno non somministrare il prodotto durante la gravidanza. In assenza di dati sull'escrezione nel latte, il trattamento deve esse re evitato durante l'allattamento.  Formato: 30 compresse rivestite con film  
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ASPIRINA C- COMPRESSE EFFERVESCENTI BAYER CON VITAMINA C PER CONTRASTARE I SINTOMI INFLUENZALI COMPRESSE EFFERVESCENTI

Categoria: Analgesici (non oppioidi) e antipiretici. Acido acetilsalicilico e derivati.  Principi attivi: Compresse e ffervescenti con vitamina C da 400 mg: acido acetilsalicilico 400 mg a cido ascorbico (Vitamina C) 240 mg.  Eccipienti: compresse effervescenti con vitamina C: citrato monosodico sodio bicarbonato sodio carbonato acido citrico anidro.  Indicazioni: Terapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento. Trattamento sintomatico di mal di testa e di dent i, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari.  Controindicazioni: Ipersensibilita' ai principi attivi (acido acetilsalicilico e acido as corbico), ad altri analgesici (antidolorifici)/antipiretici (antifebbr ili)/farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi d egli eccipienti; ulcera gastroduodenale; diatesi emorragica; insuffici enza renale, cardiaca o epatica gravi; deficit della glucosio-6-fosfat o deidrogenasi (G6PD/favismo); trattamento concomitante con metotrexat o (a dosi di 15 mg/settimana o piu') o con warfarin; anamnesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze ad attivita' s imile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei; ultimo tr imestre di gravidanza e allattamento; bambini e ragazzi di eta' inferi ore a 16 anni.  Posologia: Adulti. Compresse effervescenti: 1-2 compresse come dose singola, ripetendo , se necessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 3-4 volte al giorno. Aspirina C deve essere sempre sciolta prima dell'uso (1 compressa in mezzo bicchiere d'acqua). L'uso del prodotto e' riservato ai soli pazienti adulti. Utilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non e' sufficiente ad alleviare i sintomi (dolore e febbre). Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti a nziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Usare il medicinale per il periodo più breve possibile. Non assumere il prodotto per piu' di 3 - 5 giorni senza il parere del medico. Consultare il medico nel caso in cui i sintomi persistano. Assumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o, comunque, a stomaco pieno. Popolazione pediatrica: le compresse effervescenti con vitamina C non sono indicate per l'uso nella popolazione pediatrica.  Avvertenze: Reazioni di ipersensibilità: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare reazioni di ipersensibilità (compresi attacchi d'asma, rinite, angioedema od orticaria). Nei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio/ beneficio: soggetti a maggior rischio di reazioni di ipersensibilita'; soggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointestinali L'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale (sanguinamento, ulcera, perforazione). Per tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali. E' prudente che ne evitino l'uso anche coloro che in passato hanno sofferto di ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali. Il rischio di lesioni gastrointestinali è un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesività è maggiore in soggetti che fanno un uso di dosi più elevate di acido acetilsalicilico. Anche i soggetti con abitudine all'assunzione di forti quantità di alcool sono maggiormente e sposti al rischio di lesioni gastrointestinali (sanguinamenti in particolare). Soggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti: nei soggetti affetti da difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare una grave riduzione delle capacita' emostatiche e sponendo a rischio di emorragia. Soggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altr i FANS possono essere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzione idrica; il rischio è maggiore nei soggetti in trattamento con diuretici. Età geriatrica (specialmente al di sopra dei 75 anni): il rischio di effetti indesiderati gravi è maggiore nei soggetti in età geriatrica. Non utilizzare nella popolazione pediatrica. I prodotti contenenti acido acetilsalicilico non devono essere utilizzati nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni con infezioni virali, a prescindere dalla presenza o meno di febbre. In certe affezioni virali, specialmente influenza A, influenza B e varicella, esiste il r ischio di Sindrome di Reye, una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita, che richiede un immediato intervento medico. Il rischio puo' essere aumentato in caso di assunzione contemporanea di acido acetilsalicilico, sebbene non sia stata dimostrata una relazione causale. Il vomito persistente in pazienti affetti da queste malattie può essere un segno di Sindrome di Reye. Soggetti con iperuricemia/gotta: l'acido acetilsalicilico può interferire con l'eliminazione dell'acido urico: alte dosi hanno un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono ridurne l'escrezione. Occorre inoltre considerare che l'acido ace tilsalicilico e gli altri FANS possono mascherare i sintomi della gott a ritardandone la diagnosi. E' anche possibile un effetto antagonista con i farmaci uricosurici. Soggetti con predisposizione alla nefroliti asi calcio-ossalica (calcolosi renale) o con nefrolitiasi ricorrente. Compresse effervescenti con vitamina C: la vitamina C (acido ascorbico) deve essere usata con cautela da soggetti con predisposizione alla n efrolitiasi calcio-ossalica (calcolosi renale) o con nefrolitiasi ricorrente. Compresse effervescenti con Vitamina C contiene 933 mg di sodio per compressa: puo' non essere adatto per i soggetti che devono seguire una dieta a basso contenuto di sodio. In caso di dubbio consultare il proprio medico o farmacista. Una imperfetta e protratta conservazione del farmaco può causare variazioni nella colorazione della compressa che di per sè non pregiudicano nè l'attività nè la tollerabilità del principio attivo. L'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno.  Gravidanza e allattamento: L'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influire negativamente sul la gravidanza e/o sullo sviluppo embrio/fetale. Conseguentemente, l'acido acetilsalicilico e' controindicato durante la gravidanza. Allattamento: il farmaco e ' controindicato durante l'allattamento. 
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ASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE COMPRESSE RIVESTITE 500MG

  DENOMINAZIONE: ASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE 500 MG   CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: Analgesici ed antipiretici.   PRINCIPI ATTIVI: Acido acetilsalicilico.   ECCIPIENTI: Nucleo della compressa: silicio biossido colloidale; sodio carbonato a nidro. Rivestimento: cera di carnauba; ipromellosa; zinco stearato.   INDICAZIONI: Trattamento sintomatico della febbre e/o del dolore da lieve a moderat o, come mal di testa, sindrome influenzale, mal di denti, dolori musco lari.   CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR: Ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri salicilati, o a d uno qualsiasi degli eccipienti; anamnesi di asma o reazioni di ipers ensibilita' (ad es. orticaria, angioedema, rinite grave, shock) indott e dalla somministrazione di salicilati o sostanze con un'azione simile , in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); ulcera peptica in fase attiva; diatesi emorragica; insufficienza renale grave ; insufficienza epatica grave; insufficienza cardiaca grave non contro llata; concomitante somministrazione di metotrexato in dosi superiori a 20 mg alla settimana, per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalic ilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche; concomitante somministr azione di anticoagulanti orali per dosi antinfiammatorie di acido acet ilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche e nei pazienti co n anamnesi di ulcere gastroduodenali; dall'inizio del sesto mese di gr avidanza (oltre la ventiquattresima settimana di amenorrea); bambini e ragazzi al di sotto dei 16 anni di eta'.   POSOLOGIA: Adulti e ragazzi (dai 16 anni in poi): da 1 a 2 compresse per ciascuna dose da ripetere secondo necessita' dopo un minimo periodo di 4 ore. La dose massima giornaliera non deve superare le 6 compresse. Anziani (dai 65 anni): 1 compressa per ciascuna dose da ripetere secondo neces sita' dopo un minimo periodo di 4 ore. La dose massima giornaliera non deve superare le 4 compresse. L'acido acetilsalicilico non va assunto per piu' di 3 giorni (in caso di febbre) o di 3 - 4 giorni (in caso d i dolore) salvo diversa indicazione del medico. Popolazione pediatrica : l'acido acetilsalicilico non deve essere usato nei bambini e nei rag azzi al di sotto dei 16 anni senza una prescrizione medica. L'acido ac etilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con funziona lita' epatica o renale anomala o con problemi circolatori. Modo di som ministrazione: per uso orale. Le compresse vanno assunte con una adegu ata quantita' di liquidi.   CONSERVAZIONE: Non conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.   AVVERTENZE: In caso di combinazione con altri prodotti medicinali, per evitare qua lsiasi rischio di sovradosaggio, controllate che l'acido acetilsalicil ico sia assente dalla composizione di questi altri medicinali. La sind rome di Reye, una malattia molto rara e potenzialmente mortale, e' sta ta descritta in bambini con sintomi di infezioni virali (in particolar e varicella ed episodi influenzali) con o senza assunzione di acido ac etilsalicilico. Di conseguenza, l'acido acetilsalicilico dovrebbe esse re somministrato ai bambini in queste condizioni solo dopo parere medi co e quando misure di altro genere si siano dimostrate inefficaci. In caso di vomito persistente, alterazioni dello stato di coscienza o com portamento anormale, il trattamento con acido acetilsalicilico deve es sere interrotto. In caso di somministrazione prolungata di analgesici ad alte dosi, l'attacco di mal di testa non deve essere trattato con d osi maggiori. L'impiego regolare di analgesici, in particolare di una combinazione di analgesici, puo' comportare una lesione renale permane nte, con rischio di insufficienza renale. In alcune gravi forme di def icit di G6PD, alte dosi di acido acetilsalicilico possono causare emol isi. In caso di deficit di G6PD, l'acido acetilsalicilico va somminist rato sotto supervisione medica. Il monitoraggio del trattamento dovreb be essere intensificato nei seguenti casi: nei pazienti con anamnesi d i ulcera gastrica o duodenale, sanguinamento gastrointestinale, o gast rite; nei pazienti con insufficienza renale; nei pazienti con insuffic ienza epatica; nei pazienti con asma: il verificarsi di un attacco di asma, in alcuni pazienti, puo' essere collegato a una allergia ai farm aci antinfiammatori non steroidei o all'acido acetilsalicilico; in que sto caso, questo medicinale e' controindicato; nelle pazienti con metr orragia o menorragia (rischio di un aumento del volume e della durata del ciclo). Sanguinamento gastrointestinale o ulcere/perforazioni poss ono verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento, senza che ci sia necessariamente alcun segno premonitore o anamnesi nel pazient e. Il rischio relativo aumenta nei soggetti anziani, nei soggetti con ridotto peso corporeo, e nei pazienti che ricevono anticoagulanti o in ibitori dell'aggregazione piastrinica. In caso di sanguinamento gastro intestinale, il trattamento deve essere immediatamente interrotto. Vis to l'effetto inibitorio dell'acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica, che si manifesta anche a dosi molto basse e persiste per diversi giorni, il paziente dovrebbe essere a conoscenza del rischio d i emorragia in caso di interventi chirurgici, anche di piccola entita' (ad es. estrazione dentaria). In dosi analgesiche o antipiretiche, l' acido acetilsalicilico inibisce l'escrezione di acido urico; nelle dos i usate in reumatologia (dosi antinfiammatorie), l'acido acetilsalicil ico ha un effetto uricosurico. L'utilizzo di questo medicinale non e' raccomandato durante l'allattamento. La somministrazione di acido acet ilsalicilico non e' raccomandata con: anticoagulanti orali con dosi an algesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico ( >=500 mg per som ministrazione e/o < 3 g al giorno) e in pazienti senza anamnesi di ulc ere gastro- duodenali. Altri antiinfiammatori non steroidei (FANS) con dosi antiinfiammatorie di acido acetilsalicilico (>= 1 g per somminis trazione e/o >= 3 g al giorno) o con dosi di acido acetilsalicilico an algesiche o antipiretiche (>= 500 mg per somministrazione e/o < 3 g al giorno). Eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed ep arine non frazionate con dosi terapeutiche o in pazienti anziani (> 65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antiinfiamm atorie di acido acetilsalicilico (>= 1g per somministrazione e/o >= 3 g al giorno) o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsal icilico (>=500 mg per somministrazione e/o < 3 g al giorno); clopidogr el (al di la' delle indicazioni approvate per questa associazione nei pazienti con malattia coronarica acuta); ticlopidina; uricosurici; glu cocorticoidi (ad eccezione della terapia sostitutiva con idrocortisone ) per dosi di acido acetilsalicilico antiinfiammatorie (>= 1 g per som ministrazione e/o >= 3 g al giorno); pemetrexed in pazienti con funzio nalita' renale ridotta in modo da lieve a moderato ( clearance della c reatinina fra 45 ml/min e 80 ml /min); anagrelide: aumentato rischio d i emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico.   INTERAZIONI: Nel testo seguente, si applicano le seguenti definizioni: dosi antiinf iammatorie di acido acetilsalicilico sono definite come ">= 1g per som ministrazione e/o >= 3g al giorno"; dosi analgesiche o antipiretiche d i acido acetilsalicilico sono definite come ">=500 mg per somministraz ione e/o < 3 g al giorno". Diverse sostanze danno luogo ad interazioni , per le loro proprieta' di inibitori dell'aggregazione piastrinica: a bciximab, acido acetilsalicilico, cilostazolo, clopidogrel, epoprosten olo, eptifibatide, iloprost, iloprost trometamolo, prasugrel, ticlopid ina, tirofiban, ticagrelor. Il rischio di sanguinamento aumenta con l' utilizzo di piu' inibitori dell'aggregazione piastrinica cosi' come co n un loro utilizzo in combinazione con eparina o molecole correlate, a nticoagulanti orali o altri trombolitici, e deve essere valutato trami te costante monitoraggio clinico. >>Combinazioni controindicate. Metot rexato in dosi superiori a 20 mg alla settimana, con dosi antinfiammat orie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento della tossicita' del metotrexato, in particolare della tossicita' ematologica (dovuta alla ridotta elimi nazione renale di metotrexato causata dall'acido acetilsalicilico). An ticoagulanti orali con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico , o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico e n ei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali: aumento del rischi o di emorragia. >>Combinazioni non raccomandate. Anticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico e nei p azienti senza anamnesi di ulcere gastroduodenali: aumento del rischio di emorragia. Altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) con d osi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulc ere gastrointestinali ed emorragia. Eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) e eparine non frazionate a dosi curative, o in pa zienti anziani (>=65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emo rragia (inibizione dell'aggregazione piastrinica e aggressione della m ucosa gastroduodenale da parte dell'acido acetilsalicilico). Andrebbe usato un altro farmaco antinfiammatorio, o un altro analgesico o antip iretico. Clopidogrel (al di fuori dell'indicazione approvata per quest a combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia. Se la somministrazione concomitante non puo' es sere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico. Tic lopidina: aumento del rischio di emorragia. Se la somministrazione con comitante non puo' essere evitata, si raccomanda di effettuare un moni toraggio clinico. Uricosurici (benzbromarone, probenecid): riduzione d ell'effetto uricosurico dovuta alla competizione per l'eliminazione di acido urico nei tubuli renali. Glucocorticoidi (esclusa la terapia so stitutiva con idrocortisone) per dosi antinfiammatorie di acido acetil salicilico: aumento del rischio di emorragia. Pemetrexed nei pazienti con riduzione della funzionalita' renale da lieve a moderata (clearanc e della creatinina tra 45 ml/min e 80 ml/min); aumento del rischio di tossicita' da pemetrexed (dovuto alla diminuita eliminazione renale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilico) con dosi antinfiammat orie di acido acetilsalicilico. Anagrelide: aumento del rischio di emo rragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico. Se la somministrazio ne concomitante non puo' essere evitata, si raccomanda di effettuare u n monitoraggio clinico. >>Combinazioni che necessitano di precauzioni di impiego. Diuretici, inibitori dell'enzima di conversione dell'angio tensina (ACE) e antagonisti del recettore dell'angiotensina II, con do si antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: nei pazienti disidratati puo ' verificarsi un'insufficienza renale acuta causata dalla riduzione de lla velocita' di filtrazione glomerulare dovuta alla diminuita sintesi di prostaglandine renali. Inoltre, puo' esserci una riduzione dell'ef fetto antipertensivo. Assicurarsi che il paziente sia idratato e che l a funzionalita' renale venga monitorata all'inizio del trattamento. Me totrexato in dosi <= 20 mg alla settimana, con dosi antinfiammatorie d i acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di ac ido acetilsalicilico: aumento della tossicita' del metotrexato, in par ticolare della tossicita' ematologica (dovuta alla ridotta eliminazion e renale di metotrexato causata dall'acido acetilsalicilico). L'emocro mo dovrebbe essere monitorato ogni settimana durante le prime settiman e di somministrazione concomitante. I pazienti con riduzione della fun zionalita' renale (anche lieve) e i pazienti anziani dovrebbero essere sottoposti a stretto monitoraggio. Clopidogrel (nell'indicazione appr ovata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acut a): aumento del rischio di emorragia. Si raccomanda di effettuare un m onitoraggio clinico. Trattamenti topici gastrointestinali, antiacidi e carbone attivo: aumento dell'escrezione renale di acido acetilsalicil ico dovuta all'alcalinizzazione delle urine. Si raccomanda di somminis trare antiacidi e trattamenti topici gastrointestinali ad almeno due o re di distanza dall'assunzione di acido acetilsalicilico. Pemetrexed n ei pazienti con normale funzionalita' renale: aumento del rischio di t ossicita' da pemetrexed (dovuto alla diminuzione della eliminazione re nale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilico) con dosi antin fiammatorie di acido acetilsalicilico. La funzionalita' renale andrebb e monitorata. >>Combinazioni che devono essere tenute in considerazion e. Glucocorticoidi (esclusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi analgesiche e antipiretiche di acido acetilsalicilico: aument o del rischio di emorragia. Deferasirox: con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di acid o acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia. Eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate in dosi preventive nei pazienti < di 65 anni di eta': influenzando l'emostasi a vari livelli, la somministrazione con comitante aumenta il rischio di emorragia. Pertanto, in tali pazienti, la cosomministrazione di eparine (o molecole correlate) in dosi preve ntive, e di acido acetilsalicilico in qualsiasi dose, dovrebbe essere presa in considerazione abbinandola ad un monitoraggio clinico e di la boratorio in base alla necessita'. Trombolitici: aumento del rischio d i emorragia. Inibitori Selettivi del Reuptake della Serotonina: aument o del rischio di emorragia.   EFFETTI INDESIDERATI: Frequenze: non note (non possono essere valutate dai dati disponibili) . Patologie del sangue e del sistema linfatico: sanguinamento e tenden za alle emorragie (epistassi, sanguinamento delle gengive, porpora, ec c.) con aumento del tempo di sanguinamento. Il rischio di sanguinament o puo' persistere per 4-8 giorni dopo l'interruzione dell'assunzione d i acido acetilsalicilico. Puo' causare un aumento del rischio di emorr agia in caso di interventi chirurgici. Possono verificarsi anche emorr agie intracraniche e gastrointestinali. Disturbi del sistema immunitar io: reazioni di ipersensibilita', reazioni anafilattiche, asma, angioe dema. Patologie del sistema nervoso: cefalea, capogiro, sensazione di perdita dell'udito, tinnito, che indicano di solito un sovradosaggio. Emorragia intracranica. Patologie gastrointestinali: dolore addominale . Emorragia gastrointestinale occulta o conclamata (ematemesi, melena, ecc.) con conseguente anemia da carenza di ferro. Il rischio di sangu inamento e' correlato alla dose. Ulcere e perforazioni gastriche. Pato logie epatobiliari: innalzamento degli enzimi epatici di solito revers ibile con l'interruzione del trattamento, danno epatico, principalment e di natura epatocellulare. Patologie della cute e del tessuto sottocu taneo: orticaria, eruzioni cutanee Disturbi generali Sindrome di Reye. E' importante segnalare gli effetti indesiderati del medicinale dopo l'autorizzazione. Questo consente di continuare il monitoraggio del ra pporto rischio beneficio del medicinale.   GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: L'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti avv ersi sul corso della gravidanza e/o lo sviluppo embrio-fetale. I dati tratti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschisi in seguito all'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle prime f asi della gravidanza. Il rischio sembra aumentare con la dose e la dur ata del trattamento. Negli animali, e' stato dimostrato che la sommini strazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine provoca u n aumento della perdita pre e post impianto e della mortalita' embriofetale. Inoltre, un'aumentata incidenza di varie malformazioni, inclus e quelle cardiovascolari, e' stata segnalata in animali ai quali era s tato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine dur ante il periodo organogenetico della gestazione. A meno che non sia as solutamente indispensabile, l'acido acetilsalicilico non deve essere s omministrato durante le prime 24 settimane di amenorrea. Se l'acido ac etilsalicilico viene somministrato in donne che desiderano una gravida nza o sono in gravidanza durante le prime 24 settimane di amenorrea, l a dose deve essere la piu' bassa possibile e la durata del trattamento il piu' breve possibile. Oltre la 24. settimana di amenorrea, tutti g li inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a : tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterio so e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' evolversi i n insufficienza renale con oligoidroamniosi; Nella fase finale della g ravidanza, la madre e il neonato possono andare incontro a: prolungame nto del tempo di emorragia, dovuto all'inibizione della aggregazione p iastrinica che puo' manifestarsi anche a dosi molto basse di acido ace tilsalicilico; inibizione delle contrazioni uterine che determina il r itardo o il protrarsi del travaglio. Pertanto l'acido acetilsalicilico e' controindicato superato il quinto mese di gravidanza (oltre 24 set timane di amenorrea). L'acido acetilsalicilico passa nel latte materno : pertanto l'uso di acido acetilsalicilico non e' raccomandato durante l'allattamento. Ci sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi/ sintesi delle prostaglandine possono causare alter azione della fertilita' femminile a causa di un effetto sulla ovulazio ne. Questo effetto e' reversibile alla sospensione del trattamento.  
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CEBION COMPRESSE MASTICABILI - FARMACO A BASE DI 500MG DI ACIDO ASCORBICO (VIT.C)

Principi attivi: 500 mg compresse masticabili: ac ascorbico ricoperto con etilcellulosa al 2,5% (vitamina C) 513 mg (equivalente a 500 mg di ac ascorbico). compresse masticabili da 500 mg gusto arancia, gusto limone, gusto mirtillo, senza zucchero: acido ascorbico, sodio ascorbato.  Eccipienti: masticabili: saccarosio CD, palmitato stearato di glicerol o, magnesio stearato, aroma tutti i frutti, saccarina, talco. masticabi li gusto arancia: saccarosio CD, palmitato stearato di glicerolo, sodi o ciclamato, magnesio stearato, aroma mandarino, aroma arancio, giallo arancio S (E 110) - lacca. 500 mg cpr. masticabili gusto limone: sacc arosio CD, palmitato stearato di glicerolo, sodio ciclamato, magnesio stearato, aroma limone, giallo chinolina (E 104) - lacca. 500 mg cpr. masticabili gusto mirtillo: saccarosio CD, palmitato stearato di glice rolo, sodio ciclamato, magnesio stearato, aroma di mirtillo, indigotin a (E 132)- lacca, eritrosina (E 127)- lacca. 1 g cpr. masticabili Senza Zucchero: palmit ato stearato di glicerolo, magnesio stearato, sodio ciclamato, aroma f rutti di bosco, eritrosina (E 127) - lacca, silice colloidale idrata, sorbitolo. 1 g cpr. masticabili con glucosio: glucosio , palmitato stearato di glicerolo, magnesio stearato, polivinilpirroli done, sodio ciclamato, aroma di mandarino polvere, aroma di arancia po lvere.  Indicazioni: Stati carenziali di vitamina C.  Controindicazioni: Ipersensibilita' individuale accertata verso i componenti o altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico. La formulazione con glucosio (compressa masticabile), per la presenza appunto di glucosio e' controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito.  Posologia: Le compresse masticabili da 500 mg vanno assunte in dose di 1-2 compresse al giorno. In casi gravi, in cui sia necessario compensare un intenso stato di carenza di Vitamina C , 2-3 od anche piu' compresse al giorno. Attenzione: non superare le dosi indicate senza il consiglio del medico.   
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CETILAR - CREMA PER ARTICOLAZIONI, MUSCOLI E TENDINI PHARMANUTRA 50 ML

Crema a base di esteri cetilati (CFA) 7,5% per articolazioni, muscoli, tendini. ​​​​​​​Cetilar crema coadiuva il massaggio aiutando la capacità articolare e di movimento nelle affezioni articolari su base osteoartritica.Il massaggio riduce cosi la sintomatologia dolorosa a livello articolare e musco-scheletrico, risultando utile anche in caso di traumi sportivi. Modalità d'utilizzo: Applicare 2 volte al giorno sulle parti interessate massaggiando almeno fino a completo assorbimento. Componenti: Acqua demineralizzala, cetil miristrato, glicerina, olio di oliva (olea europea), gliceril stearato, glicole butilenico, trigliceride caprilico caprico, olio di albicocca (prunus armeniaca), cera d'api, alcool etilico, fenossietanolo, trietanolammina, omopolimero acido acrilico, mentolo, profumo, isopropile miristrato, etilesil glicerina, olio di germe di grano (triticum vulgare), perfluoro polimetil isopropiletere, butilidrossitoluolo, vitamina E acetato. Avvertenze: Solo per uso esterno. Non ingerire. Il prodotto va applicato solo su cute integra. Evitare il contatto con occhi e bocca, nel caso lavare abbondantemente con acqua. Non utilizzare in caso di accertata ipersensibilità verso i componenti. In caso di assunzione di farmaci antiaggreganti o anticoagulanti, o in presenza di alterazioni della coagulazione, consultare il medico prima di utilizzare il prodotto. Per donne in gravidanza o allattamento e bambini, si raccomanda il parere medico. Conservazione: Conservare il prodotto in luogo fresco e asciutto. Non utilizzare oltre la data di scadenza. Tenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. Non utilizzare se la confezione è aperta o danneggiata. Formato: Tubo da 50 ml.
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DAFLON DIOSMINA/ESPERIDINA 500 MG 30 COMPRESSE VASOPROTETTRICI E VENOTONICHE

DENOMINAZIONE: DAFLON 500 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM  CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: Vasoprotettori e venotonici.  PRINCIPI ATTIVI: Frazione flavonoica purificata, micronizzata 500 mg costituita da dios mina 450 mg flavonoidi espressi in esperidina 50 mg.  ECCIPIENTI: Carbossimetilamido sodico, cellulosa microcristallina, gelatina, glice rina, ipromellosa, sodio laurilsolfato, ossido di ferro giallo E172, o ssido di ferro rosso E 172, titanio diossido, macrogol 6000, magnesio stearato, talco.  INDICAZIONI: Sintomi attribuibili a insufficienza venosa; stati di fragilita' capil lare.  CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR: Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati.  POSOLOGIA: 2 compresse rivestite con film al giorno (1 a mezzogiorno e 1 alla ser a) al momento dei pasti, anche nell'insufficienza venosa del plesso em orroidario.  CONSERVAZIONE: Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la co nservazione.  AVVERTENZE: Nessuna.  INTERAZIONI: Non sono stati effettuati studi di interazione.  EFFETTI INDESIDERATI: I seguenti effetti o reazioni avverse sono stati riportati e sono stat i classificati secondo la seguente frequenza: molto comune (>=1/10); c omune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1.000, <1/100); raro (>=1/10.0 00, <1/1.000); molto raro (<1/10.000), non nota. Patologie del sistema nervoso. Raro: vertigini, cefalea, malessere. Patologie gastrointesti nali. Comune: diarrea, dispepsia, nausea, vomito; non comune: colite; non nota: dolore addominale. Patologie della cute e del tessuto sottoc utaneo. Raro: rash, prurito, orticaria; non nota: edema al volto, alle labbra, alla palpebra; edema di Quincke. Patologie del sistema emolin fopoietico. Non nota: trombocitopenia. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinal e e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rappo rto rischio/beneficio del medicinale.  GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: La sicurezza del farmaco in gravidanza non e' stata determinata, perta nto e' opportuno non somministrare il prodotto durante la gravidanza. In assenza di dati sull'escrezione nel latte, il trattamento deve esse re evitato durante l'allattamento. 
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20 %

DULCOLAX 24 COMPRESSE A BASE DI BISACODILE IN CASO DI STITICHEZZA OCCASIONALE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: Lassativi.  PRINCIPI ATTIVI: Una compressa rivestita contiene: bisacodile 5 mg. Una supposta contie ne: bisacodile 10 mg. Una supposta per bambini contiene: bisacodile 5 mg.  ECCIPIENTI: Compresse rivestite: lattosio monoidrato, amido di mais, amido solubil e, glicerolo, magnesio stearato, saccarosio, talco, gomma arabica, tit anio diossido (E171), poliacrilati anionici, olio di ricino, macrogol 6000, ferro ossido (E172), cera bianca, cera carnauba, gomma lacca. Su pposte: trigliceridi degli acidi grassi saturi.  INDICAZIONI: Trattamento di breve durata della stitichezza occasionale.  CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR: Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno degli eccipienti. Contro indicato nei pazienti con ileo paralitico, condizioni addominali acute , come appendicite, e gravi dolori addominali associati a nausea e vom ito che possono essere segni indicativi di gravi condizioni patologich e, nell'ostruzione o stenosi intestinale, infiammazione acuta del trat to gastrointestinale, sanguinamento rettale di origine sconosciuta, gr ave stato di disidratazione. Gravidanza e allattamento. Controindicato in caso di rare condizioni ereditarie che possono essere incompatibil i con l'assunzione di uno degli eccipienti. Controindicato nei bambini di eta' inferiore ai 2 anni. Le supposte sono controindicate nei casi di ragadi ed ulcere anali (puo' verificarsi dolore e sanguinamento pe rianale).  POSOLOGIA: >>Compresse rivestite. Adulti e bambini oltre i 10 anni: 1-2 compresse rivestite al giorno. Bambini di eta' compresa fra 2 e 10 anni: 1 comp ressa rivestita al giorno. Assumere le compresse rivestite preferibilm ente la sera per determinare un'evacuazione la mattina seguente (dopo circa 10 ore). Con la somministrazione al mattino, a digiuno, l'effett o si ottiene dopo cinque ore circa. Le compresse rivestite non devono essere somministrate insieme a prodotti che riducono l'acidita' del tr atto gastrointestinale superiore, quali latte, antiacidi o inibitori d ella pompa protonica. Le compresse rivestite vanno deglutite intere. I ngerire insieme ad una adeguata quantita' di acqua (un bicchiere abbon dante). Una dieta ricca di liquidi favorisce l'effetto del medicinale. >>Supposte. Adulti e bambini oltre i 10 anni: 1 supposta adulti (10 m g). Bambini di eta' compresa fra 2 e 10 anni: 1 supposta bambini (5 mg ). L'effetto delle supposte si manifesta di solito in circa 20 minuti (range: 10 - 30 minuti). Non superare le dosi consigliate. I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non piu' d i sette giorni. L'uso per periodi di tempo maggiori richiede la prescr izione medica dopo adeguata valutazione del singolo caso. I bambini di eta' pari o inferiore ai 10 anni con stitichezza cronica o persistent e devono assumere il medicinale sotto la supervisione medica. Il medic inale non deve essere somministrato nei bambini di eta' inferiore ai d ue anni.  CONSERVAZIONE: Compresse rivestite: questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Supposte: conservare a temperature non s uperiori ai 30 gradi C.  AVVERTENZE: In caso di diabete mellito, ipertensione o cardiopatia usare solo dopo consultazione medica. L'abuso di lassativi puo' causare diarrea persi stente con conseguente perdita di acqua, sali minerali e altri fattori nutritivi essenziali. Nei casi piu' gravi e' possibile l'insorgenza d i disidratazione o ipopotassiemia la quale puo' determinare disfunzion i cardiache o neuromuscolari, specialmente in caso di contemporaneo tr attamento con glicosidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi. La perd ita intestinale di liquidi puo' provocare disidratazione. I sintomi po ssono essere sete e oliguria. Nei pazienti, per i quali la disidratazi one puo' essere pericolosa (pazienti con insufficienza renale, pazient i anziani), il trattamento deve essere interrotto e ripreso solo sotto la supervisione medica. Nei pazienti puo' verificarsi ematochezia, ch e e' generalmente lieve e scompare da sola. L'abuso di lassativi, spec ialmente quelli di contatto, puo' causare dipendenza (e, quindi, possi bile necessita' di aumentare progressivamente il dosaggio), stitichezz a cronica e perdita delle normali funzioni intestinali (atonia intesti nale). Sono stati riportati casi di vertigini e/o sincope dopo assunzi one del farmaco. I dati relativi a questi casi suggeriscono che gli ev enti, piu' che un fenomeno correlato all'assunzione del medicinale, po trebbero essere interpretati come manifestazione di "sincope da defeca zione" (attribuibile allo sforzo dell'atto della defecazione), oppure come una risposta vasovagale al dolore addominale correlato alla costi pazione stessa. L'uso delle supposte puo' portare a sensazioni doloros e e irritazione locale, in particolare, in presenza di ragadi e procti te ulcerativa. Le compresse contengono 33,2 mg di lattosio pari a 66,4 2 mg in caso di assunzione della dose massima giornaliera, per il trat tamento della costipazione negli adulti e negli adolescenti di eta' su periore ai 10 anni. Le compresse contengono 23,4 mg di saccarosio pari a 46,8 mg, inoltre le compresse possono causare disturbi gastrici e d iarrea. Nei bambini di eta' compresa fra 2 anni e 10 anni il medicinal e puo' essere usato solo dopo consultazione medica. Non deve essere pr eso giornalmente o per periodi prolungati senza aver prima valutato la causa della stitichezza. Il trattamento della stitichezza cronica o r icorrente richiede sempre l'intervento medico per la diagnosi, la pres crizione dei farmaci e la sorveglianza nel corso della terapia. Consul tare il medico quando la necessita' del lassativo deriva da un improvv iso cambiamento delle precedenti abitudini intestinali (frequenza e ca ratteristiche delle evacuazioni) che duri da piu' di due settimane o q uando l'uso del lassativo non riesce a produrre effetti. E' inoltre op portuno che i soggetti anziani o in non buone condizioni di salute con sultino il medico prima di usare il medicinale.  INTERAZIONI: La somministrazione concomitante di diuretici o adrenocorticosteroidi e di dosi eccessive del farmaco puo' comportare un aumento del rischio di squilibrio elettrolitico. Tale squilibrio, a sua volta, puo' compo rtare un aumento della sensibilita' ai glicosidi cardioattivi. I lassa tivi possono ridurre il tempo di permanenza nell'intestino, e quindi l 'assorbimento, di altri farmaci somministrati contemporaneamente per v ia orale. Evitare quindi di ingerire contemporaneamente lassativi ed a ltri farmaci: dopo aver preso un medicinale lasciare trascorrere un in tervallo di almeno due ore prima di prendere il lassativo. Il latte o gli antiacidi possono modificare l'effetto del medicinale; lasciare tr ascorrere un intervallo di almeno un'ora prima di prendere il lassativ o.  EFFETTI INDESIDERATI: Gli effetti indesiderati piu' comunemente riportati sono il dolore add ominale e la diarrea. Disturbi del sistema immunitario: reazioni anafi lattiche, edema angioneurotico cosi' come altre reazioni di ipersensib ilita'. Disturbi del sistema nervoso: vertigini, sincope. I fenomeni d i vertigini e sincope che si verificano dopo l'assunzione di bisacodil e sembrano essere ascrivibili ad una risposta vasovagale (conseguente, per esempio, al dolore addominale, o all'evacuazione delle feci). Dis turbi del metabolismo e della nutrizione: disidratazione. Patologie ga strointestinali: colite, crampi addominali, dolori addominali, diarrea , vomito, nausea, ematochezia (sangue nelle feci), malessere addominal e, fastidio anorettale.  GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: Non sono stati condotti studi volti ad indagare gli effetti sulla fert ilita' umana. Non esistono studi adeguati e ben controllati sull'uso d el medicinale in gravidanza. Pertanto, pur non essendo mai stati segna lati effetti tossici durante la gravidanza, il medicinale deve essere usato solo in caso di necessita', sotto il diretto controllo medico, d opo aver valutato il beneficio atteso per la madre in rapporto al poss ibile rischio per il feto. Dati clinici dimostrano che ne' la forma at tiva del bisacodile BHPM, bis-(p-idrossifenil)-piridil-2-metano (BHPM) , ne' i suoi derivati glucuronici sono escreti nel latte materno, tutt avia il medicinale deve essere usato solo in caso di necessita', sotto il diretto controllo medico, dopo aver valutato il beneficio atteso p er la madre in rapporto al possibile rischio per il lattante. 
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20 %

ENTEROGERMINA SOSPENSIONE ORALE 2 MILIARDI DI SPORE DI BACILLUS CLAUSII POLIANTIBIOTICO RESISTENTE

DENOMINAZIONE: ENTEROGERMINA 2 MILIARDI/5 ML SOSPENSIONE ORALE  CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: Microorganismi antidiarroici.  PRINCIPI ATTIVI: Un flaconcino contiene: spore di Bacillus clausii poliantibiotico resi stente 2 miliardi. Una capsula rigida contiene: spore di Bacillus clau sii poliantibiotico resistente 2 miliardi.  ECCIPIENTI: Flaconcini: acqua depurata. Capsule: caolino pesante, cellulosa microc ristallina, magnesio stearato, gelatina, titanio diossido (E171), acqu a depurata.  INDICAZIONI: Cura e profilassi del dismicrobismo intestinale e conseguenti disvitam inosi endogene. Terapia coadiuvante il ripristino della flora microbic a intestinale, alterata nel corso di trattamenti antibiotici o chemiot erapici. Turbe acute e croniche gastro-enteriche dei lattanti, imputab ili ad intossicazioni o a dismicrobismi intestinali e a disvitaminosi.  CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR: Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti.  POSOLOGIA: Adulti: 2-3 flaconcini al giorno o 2-3 capsule al giorno. Bambini: 1-2 flaconcini al giorno o 1-2 capsule al giorno. Lattanti: 1-2 flaconcin i al giorno. Flaconcini: somministrazione ad intervalli regolari. Assu mere il contenuto del flaconcino tal quale o diluendo in acqua o altre bevande (ad es. latte, the, aranciata). Capsule: deglutire con un sor so d'acqua o di altre bevande. Specialmente nei bambini piu' piccoli, in caso di difficolta' a deglutire le capsule rigide, e' opportuno imp iegare la sospensione orale. Questo medicinale e' per esclusivo uso or ale. Non iniettare ne' somministrare in nessun altro modo.  CONSERVAZIONE: Conservare a temperatura inferiore a 30 gradi C.  AVVERTENZE: L'eventuale presenza di corpuscoli visibili nei flaconcini e' dovuta a d aggregati di spore di Bacillus clausii; non e' pertanto indice di pr odotto alterato. Agitare il flaconcino prima dell'uso. Questo medicina le e' solo per uso orale. Non iniettare o somministrare per altre vie. Un uso non corretto del medicinale ha provocato reazioni anafilattich e gravi come shock anafilattico. Nel corso di terapia antibiotica si c onsiglia di somministrare il preparato nell'intervallo fra l'una e l'a ltra somministrazione di antibiotico.  INTERAZIONI: Non sono stati effettuati studi di interazione.  EFFETTI INDESIDERATI: Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non noti: reazioni di ipersensibilita', compresi rash, orticaria e angioedema. Segnalare qu alsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segn alazione.  GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: Non esistono preclusioni all'uso del preparato in gravidanza o durante l'allattamento. 
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ENTEROGERMINA SOSPENSIONE ORALE 4 MILIARDI DI SPORE DI BACILLUS CLAUSII POLIANTIBIOTICO RESISTENTE

DENOMINAZIONE: ENTEROGERMINA 4 MILIARDI/5 ML SOSPENSIONE ORALE  CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: Microorganismi antidiarroici.  PRINCIPI ATTIVI: Un flaconcino contiene: spore di Bacillus clausii poliantibiotico resi stente 4 miliardi.  ECCIPIENTI: Acqua depurata.  INDICAZIONI: Cura e profilassi del dismicrobismo intestinale e conseguenti disvitam inosi endogene. Terapia coadiuvante il ripristino della flora microbic a intestinale, alterata nel corso di trattamenti antibiotici o chemiot erapici. Turbe acute e croniche gastro-enteriche dei lattanti, imputab ili ad intossicazioni o a dismicrobismi intestinali e a disvitaminosi.  CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR: Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti.  POSOLOGIA: Adulti: 1 flaconcino al giorno. Lattanti e bambini: 1 flaconcino al gi orno. Assumere il contenuto del flaconcino tal quale o diluendo in acq ua o altre bevande (ad es. latte, the, aranciata). Questo medicinale e ' per esclusivo uso orale. Non iniettare ne' somministrare in nessun a ltro modo.  CONSERVAZIONE: Conservare a temperatura inferiore a 30 gradi C.  AVVERTENZE: L'eventuale presenza di corpuscoli visibili nei flaconcini del farmaco e' dovuta ad aggregati di spore di Bacillus clausii; non e' pertanto indice di prodotto alterato. Agitare il flaconcino prima dell'uso. Que sto medicinale e' solo per uso orale. Non iniettare o somministrare pe r altre vie. Un uso non corretto del medicinale ha provocato reazioni anafilattiche gravi come shock anafilattico. Nel corso di terapia anti biotica si consiglia di somministrare il preparato nell'intervallo fra l'una e l'altra somministrazione di antibiotico.  INTERAZIONI: Non sono stati effettuati studi di interazione.  EFFETTI INDESIDERATI: Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non noti: reazioni di ipersensibilita', compresi rash, orticaria e angioedema. Segnalare qu alsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segn alazione.  GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: Non esistono preclusioni all'uso del preparato in gravidanza o durante l'allattamento. 
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25 %

EUPHRALIA COLLIRIO MONODOSE OMEOPATICO PER IL TRATTAMENTO SINTOMATICO DEI PIU' FREQUENTI DISTURBI DELL'OCCHIO

Collirio costituito esclusivamente dalle diluizioni omeopatiche, Euphrasia officinalis 3DH e Chamomilla vulgaris 3DH sono tradizionalmente utilizzate dalla farmacologia omeopatica nel trattamento sintomatico dei più frequenti disturbi dell'occhio; arrossamento, bruciore, lacrimazione, irritazione, fotofobia, prurito, sensazione di corpo estraneo, secchezza, palpebre agglutinate, dolore. La loro azione è dimostrata anche da uno studio clinico6; e da eccipienti isotonici (cloruro di sodio 0,9 % e acqua purificata), garantisce il rispetto delle caratteristiche fisiologiche del liquido lacrimale e non causa irritazioni o bruciore all'istillazione. Confezionato in contenitori monodose di polietilene morbido senza additivi, è prodotto con tecnologia Bottelpak, che garantisce la sterilità senza uso di conservanti. Per queste caratteristiche il collirio Euphralia può essere utilizzato anche dai bambini e dai portatori di lenti a contatto, laddove è necessario e consigliato dal medico, si può utilizzare in modo continuativo e prolungato. Ingredienti: Euphrasia officinalis 3 DH; chamomilla vulgaris 3 DH; eccipienti isotonici: cloruro di sodio 0,9 %; acqua purificata. Modalità d'uso: Instillazione oculare: 2 gocce 3 - 4 volte al giorno. Il prodotto deve essere usato immediatamente dopo l'apertura, il collirio residuo non deve essere riutilizzato. Formato: Confezione da 30 contenitori monodosi sterili.
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35 %

FLURACTIVE SPRAY ORALE A BASE DI FLURBIPROFENE CONTRO IL MAL DI GOLA

DENOMINAZIONE: FLURACTIVE 0,25%  CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: Farmaci antinfiammatori non steroidei per uso orofaringeo nelle affezi oni del cavo orale.  PRINCIPI ATTIVI: Flurbiprofene.  ECCIPIENTI: Glicerolo (98%), etanolo, sorbitolo liquido non cristallizzabile, olio di ricino idrogenato-40 poliossietilenato, saccarina sodica, metile p araidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato, aroma menta, blu pate nt V (E131), acido citrico anidro, sodio idrossido, acqua depurata.  INDICAZIONI: Trattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori anche associa ti a dolore del cavo orofaringeo (ad es. gengiviti, stomatiti, faringi ti), anche in conseguenza di terapia dentaria conservativa o estrattiv a.  CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR: Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti. Pazienti con nota ipersensibilita' (asma, orticaria o di tipo alle rgico) verso il flurbiprofene o a uno qualsiasi degli eccipienti, e ve rso aspirina o altri FANS. Flurbiprofene e' inoltre controindicato in pazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione corr elata a precedenti trattamenti con FANS. Pazienti con colite ulcerosa attiva o anamnestica, morbo di Crohn, ulcera peptica ricorrente o emor ragia gastrointestinale (definita come due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Pazienti con severa insuffici enza cardiaca. Terzo trimestre di gravidanza.  POSOLOGIA: Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi. Collutorio: due o tre riscia cqui o gargarismi al giorno con 10 ml di collutorio. Puo' essere dilui to in acqua. Spray per mucosa orale: 2 spruzzi 3 volte al giorno indir izzati direttamente sulla parte interessata.  CONSERVAZIONE: Nessuna speciale precauzione per la conservazione.  AVVERTENZE: Alle dosi consigliate, l'eventuale deglutizione del prodotto non compo rta alcun danno per il paziente in quanto tali dosi sono ampiamente in feriori a quelle della posologia singola del prodotto per via sistemic a. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il flurbipro fene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessa ri. La somministrazione di flurbiprofene non e' raccomandata nelle mad ri che allattano. L'uso del medicinale, specie se prolungato, puo' dar e origine a fenomeni di sensibilizzazione o di irritazione locale. Non usare per trattamenti protratti. Il collutorio e lo spray per mucosa orale contengono para-idrossibenzoati che possono causare reazioni all ergiche (anche ritardate). Il colorante blu patent V (E131) puo' causa re reazioni allergiche. L'olio di ricino idrogenato-40 poliossietilena to puo' causare reazioni cutanee localizzate. Sia il collutorio sia lo spray contengono una piccola quantita' di alcool etilico, inferiore a 100 mg per dose.  INTERAZIONI: Alle dosi consigliate non sono state segnalate interazioni con altri m edicinali o di altro genere.  EFFETTI INDESIDERATI: Disturbi del sangue e del sistema linfatico: trombocitopenia, anemia a plastica e agranulocitosi. Disturbi del sistema immunitario: anafilass i, angioedema, reazione allergica. Disturbi psichiatrici: depressione. Disturbi del sistema nervoso: capogiri, accidenti cerebrovascolari, d isturbi visivi, neurite ottica, emicrania, parestesia, depressione, co nfusione, allucinazione, vertigine, malessere, affaticamento e sonnole nza. Disturbi acustici e del labirinto: tinnito. Disturbi cardiovascol ari: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici e dat i epidemiologici suggeriscono che l'assunzione di alcuni FANS (sopratt utto se a dosaggi elevati e in caso di trattamento a lungo termine) pu o' essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici art eriosi (es. infarto del miocardio oppure ictus). Disturbi respiratori, toracici e mediastinali: reattivita' del tratto respiratorio (asma, b roncospasmo e dispnea). Disturbi gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Dopo som ministrazione di flurbiprofene sono stati riportati: nausea, vomito, d iarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena , ematemesi, stomatite ulcerativa, emorragia gastrointestinale ed esac erbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state o sservate gastrite, ulcera peptica, perforazione e emorragia da ulcera. Con le supposte si puo' verificare irritazione al livello locale. Mol to raramente sono stati riportati casi di Pancreatite. Disturbi cutane i e ai tessuti sottocutanei: disturbi cutanei inclusi rash, prurito, o rticaria, porpora, angioedema e molto raramente dermatosi bollose (inc ludenti Sindrome di Stevens-Johnson, Necrolisi Tossica Epidermica ed E ritema multiforme). Durante studi clinici effettuati con cerotti a bas e di flurbiprofene, le reazioni avverse piu' comunemente riportate son o state reazioni cutanee locali (inclusi arrossamento, rash, prurito, eruzioni, insensibilita' e formicolio); tuttavia l'incidenza e' stata bassa (4.6%). Disturbi renali e all'apparato urinario Nefrotossicita' in varie forme, inclusi nefrite interstiziale e sindrome nefrosica. Co me con gli altri FANS, sono stati riportati rari casi di insufficienza renale.  GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influire negativamen te sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio/fetale. Risultati di stu di epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di mal formazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il ri schio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fi no a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dos e e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di ini bitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aum ento della perdita pre e post-impianto e della mortalita' embrio-fetal e. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa qu ella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il pe riodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravi danza, flurbiprofene non deve essere somministrato se non in casi stre ttamente necessari. Se flurbiprofene e' usato da una donna in attesa d i concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, l a dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' bas se possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inib itori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossi cita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ip ertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insu fficienza renale con oligo-idroamnios. Inoltre, puo' portare la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento d el tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' manifest arsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine ri sultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente fl urbiprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza . Flurbiprofene e' escreto nel latte materno; tuttavia la quantita' es creta e' solo una piccola frazione della dose materna. La somministraz ione non e' raccomandata nelle madri che allattano.   
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GAVISCON 24 BUSTINE A BASE DI SODIO ALGINATO E SODIO BICARBONATO COME ANTIULCERA PEPTICA E MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO

DENOMINAZIONE: GAVISCON  CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: Antiuclera peptica e malattia da reflusso gastroesofageo (GORD).  PRINCIPI ATTIVI: Sodio alginato; sodio bicarbonato.  ECCIPIENTI: Compresse masticabili gusto menta: mannitolo (E421), calcio carbonato, magnesio stearato, copovidone, aspartame (E951), acesulfame potassico , macrogol 20.000, aroma menta. Compresse masticabili gusto fragola: x ylitolo, mannitolo (E421), calcio carbonato, macrogol 20.000, aroma fr agola, aspartame (E951), magnesio stearato, ossido di ferro rosso. Sos pensione orale: calcio carbonato, carbomeri, metile paraidrossibenzoat o (E218), propile paraidrossibenzoato (E216), saccarina sodica, aroma finocchio, sodio idrossido, eritrosina, acqua depurata. Sospensione or ale aroma menta: calcio carbonato, carbomeri, metile paraidrossibenzoa to (E218), propile paraidrossibenzoato (E216), saccarina sodica, aroma menta, sodio idrossido, acqua depurata. Polvere orale: calcio carbona to, silicone diossido, acido citrico anidro granulare, aroma menta, as partame (E951), macrogol 20000, macrogol 400, aroma frutto della passi one, acesulfame potassico (E950), xilitolo.  INDICAZIONI: Trattamento sintomatico del bruciore dello stomaco occasionale.  CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR: Ipersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipient i elencati, come metile paraidrossibenzoato (E218) e propile paraidros sibenzoato (E216) (parabeni).  POSOLOGIA: >>Compresse masticabili (gusto fragola e gusto menta). Adulti e adoles centi (12-18 anni): 1-2 compresse da 500 mg + 267 mg dopo i pasti e al momento di coricarsi. 2-4 compresse da 250 mg + 133.5 mg dopo i pasti e al momento di coricarsi. Modo di somministrazione: per somministraz ione orale. Le compresse devono essere ben masticate (possono essere s pezzate e masticate un po' alla volta). Successivamente si puo' bere u n po' d'acqua. >>Sospensione orale. Adulti e adolescenti (12-18 anni): 10-20 ml (seconda-quarta tacca del misurino o 2-4 cucchiai dosatore o 1- 2 bustine monodose) dopo i pasti e al momento di coricarsi. Modo d i somministrazione: per somministrazione orale. Agitare la sospensione prima dell'uso. >>Polvere orale. Adulti e adolescenti (12-18 anni): 1 -2 bustine monodose dopo i pasti e al momento di coricarsi. Modo di so mministrazione: assumere il farmaco per via orale senza acqua. Anziani : non e' necessario modificare le dosi per questa fascia d'eta'. Pazie nti con insufficienza renale: la ridotta capacita' di eliminare con l' urina il supplemento salino esogeno fornito dagli antiacidi puo' condi zionare squilibri elettrolitici potenzialmente severi.  CONSERVAZIONE: Sospensione orale e sospensione orale aroma menta: non conservare a te mperatura superiore ai 30 gradi C; conservare nella confezione origina le; non refrigerare. Sospensione orale aroma menta in bustine: non con servare a temperatura superiore ai 25 gradi C; conservare nella confez ione originale; non refrigerare. Compresse masticabili gusto menta: no n conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C; conservare nella c onfezione originale. Compresse masticabili gusto fragola: non conserva re a temperatura superiore ai 25 gradi C; conservare nella confezione originale. Polvere orale: non conservare a temperatura superiore a 25 gradi C; conservare nella confezione originale.  AVVERTENZE: Non usare per trattamenti prolungati. Negli adolescenti (12-18 anni) u sare solo in caso di effettiva necessita'. Insufficienza renale: in ca so di insufficienza renale, il medicinale deve essere utilizzato con c autela poiche' il supplemento salino esogeno fornito dagli antiacidi p uo' causare squilibri elettrolitici potenzialmente gravi. Ogni compres sa da 500 mg + 267 mg contiene 123 mg (5,3 mmol) di sodio. Ogni compre ssa da 250 mg +133,5 mg contiene 61,5 mg (2,65 mmol) di sodio. Ogni do se da 10 ml di sospensione contiene 141 mg (6,2 mmol) di sodio. Ogni b ustina monodose di polvere orale da 500 mg + 267 mg contiene 123 mg (5 ,3 mmol) di sodio. Cio' deve essere tenuto in considerazione nei casi in cui sia raccomandata una dieta particolarmente povera di sale, ad e sempio in alcuni casi di insufficienza cardiaca congestizia e compromi ssione renale. Ogni compressa da 500 mg + 267 mg contiene 160 mg (1,6 mmol) di calcio carbonato. Ogni compressa da 250 mg +133,5 mg contiene 80 mg (0,8 mmol) di calcio carbonato. Ogni dose da 10 ml di sospensio ne contiene 160 mg (1,6 mmol) di calcio carbonato. Ogni bustina monodo se di polvere orale da 500 mg + 267 mg contiene 160 mg (1,6 mmol) di c alcio carbonato. Si deve prestare attenzione nel trattare pazienti aff etti da ipercalcemia, nefrocalcinosi e calcoli renali recidivi contene nti calcio. Le compresse e la polvere orale contengono aspartame, una fonte di fenilalanina: non deve pertanto essere assunto da pazienti af fetti da fenilchetonuria. La sospensione contiene metile paraidrossibe nzoato e propile paraidrossibenzoato che possono provocare reazioni al lergiche. Generalmente si verificano reazioni di tipo ritardato (derma titi da contatto), raramente reazioni immediate con orticaria e bronco spasmo. Durata del trattamento: se i sintomi non migliorano dopo sette giorni, il quadro clinico deve essere rivalutato.  INTERAZIONI: E' consigliabile interporre un intervallo di almeno due ore tra l'assu nzione del medicinale e quella di altri farmaci, specialmente tetracic line, fluorochinoloni, sali di ferro, ormoni tiroidei, clorochina, bif osfonati ed estramustina.  EFFETTI INDESIDERATI: Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del prodotto, organ izzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Essi sono suddivisi per frequenza (molto comune (>= 1/10), comune (>= 1/100 a < = 1/10), non comune (>= 1/1.000 a <= 1/100), raro (>= 1/10.000 a 1/1.0 00), molto raro (<= 1/10.000)). Disturbi del sistema immunitario. Molt o raro: reazioni anafilattiche o anafilattoidi. Reazioni di ipersensib ilita' (come orticaria). Patologie respiratorie, toraciche e mediastin iche. Molto raro: sintomi respiratori come broncospasmo. Patologie gas trointestinali. Molto raro: flatulenza, nausea. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto raro: edema. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dop o l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.  GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: Usare in caso di effettiva necessita'. 
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GLICEROLO ADULTI SOLUZIONE RETTALE CARLO ERBA PER IL TRATTAMENTO DI BREVE DURATA DELLA STITICHEZZA OCCASIONALE

DENOMINAZIONE: GLICEROLO CARLO ERBA  CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: Farmaci per la costipazione.  PRINCIPI ATTIVI: Glicerolo.  ECCIPIENTI: Supposte: sodio stearato; sodio carbonato. Soluzione rettale: camomill a estratto fluido; malva estratto fluido; amido di frumento; acqua dep urata.  INDICAZIONI: Trattamento di breve durata della stitichezza occasionale.  CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR: Ipersensibilita al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipient i; dolore addominale acuto o di origine sconosciuta; nausea o vomito; ostruzione o stenosi intestinale; sanguinamento rettale di origine sco nosciuta; crisi emorroidale acuta con dolore e sanguinamento; grave st ato di disidratazione.  POSOLOGIA: La dose corretta e' quella minima sufficiente a produrre una facile ev acuazione. E' consigliabile usare inizialmente le dosi minime previste . >>Supposte. Adulti e adolescenti (12-18 anni): 1 supposta adulti al bisogno, per un massimo di 1 o 2 somministrazioni al giorno. Bambini d i eta' compresa tra 2-11 anni: 1 supposta al bisogno, per un massimo d i 1 o 2 somministrazioni al giorno. Bambini di eta' compresa tra 1 mes e e 2 anni: 1 supposta prima infanzia al bisogno, per un massimo di 1 o 2 somministrazioni al giorno. >>Soluzione rettale. Adulti e adolesce nti (12-18 anni): un contenitore monodose adulti al bisogno, per un ma ssimo di 1 o 2 somministrazioni al giorno. Bambini di eta' compresa tr a 6-11 anni: 1 o 2 contenitori monodose bambini al bisogno, per un mas simo di una o due somministrazioni al giorno. Bambini di eta' compresa tra i 2 - 6 anni: 1 contenitore monodose bambini al bisogno per un ma ssimo di 1 o 2 somministrazioni al giorno. >>Istruzioni per l'uso. Sup poste: togliere la supposta dal suo contenitore e poi, se necessario, inumidirla per facilitarne l'introduzione rettale. Qualora le supposte apparissero rammollite immergere i contenitori, prima di aprirli, in acqua fredda. Soluzione rettale: per togliere il copricannula di sicur ezza del contenitore monodose, appoggiare indice e pollice sulla ghier a rotonda posta sopra il soffietto e, con l'altra mano, piegare il cop ricannula fino a provocarne il distacco del corpo del contenitore. Dur ante l'operazione, non afferrare mai il soffietto, altrimenti si verif icherebbe la fuoriuscita del medicinale prima dell'utilizzo. Puo' esse re utile lubrificare la cannula con una goccia della soluzione stessa, prima di introdurla nel retto e premere il soffietto. Estrarre la can nula tenendo premuto il soffietto. Ogni contenitore deve essere utiliz zato per una sola somministrazione; eventuale medicinale residuo deve essere eliminato. Nei bambini sotto i dodici anni il medicinale puo' e ssere utilizzato solo un consulto medico. I lassativi devono essere us ati il meno frequentemente possibile e per non piu' di sette giorni. U na dieta ricca di liquidi favorisce l'effetto del medicinale.  CONSERVAZIONE: Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dal l'umidita' e lontano da fonti dirette di calore.  AVVERTENZE: I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non piu' di sette giorni. Il trattamento della stitichezza cronica o ricorrente, richiede sempre l'intervento del medico per la diagnosi, l a prescrizione dei farmaci e la sorveglianza nel corso della terapia. E' inoltre opportuno prestare attenzione nei soggetti anziani o in non buone condizioni di salute prima di usare il medicinale. L'abuso di l assativi puo' causare diarrea persistente con conseguente perdita di a cqua, sali minerali (specialmente potassio) ed altri fattori nutritivi essenziali. Nei casi piu gravi di abuso e' possibile l'insorgenza di disidratazione o ipopotassiemia, la quale puo' determinare disfunzioni cardiache oneuromuscolari, specialmente in caso di trattamento contem poraneo di glicosidi cardiaci, diureticio corticosteroidi. L'abuso di lassativi, specialmente quelli di contatto (lassativi stimolanti), puo ' causare dipendenza (e, quindi, possibile necessita' di aumentare pro gressivamente il dosaggio), stitichezza cronica eperdita delle normali funzioni intestinali (atonia intestinale). Negli episodi di stitichez za, si consiglia innanzitutto di correggere le abitudini alimentari in tegrandola dieta quotidiana con un adeguato apporto di fibre ed acqua. Quando si utilizzano lassativi e' opportuno bere al giorno almeno 6-8 bicchieri di acqua, o altri liquidi, in modo da favorire l'ammorbidim ento delle feci.  INTERAZIONI: Non sono stati effettuati studi specifici di interazione.  EFFETTI INDESIDERATI: Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati di glicerolo organi zzati secondo la classificazione sistemica organica MeDRA. Non sono di sponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effe tti elencati. Patologie gastrointestinali: dolori crampiformi isolati o coliche addominali e diarrea,con perdita di liquidi ed elettroliti, piu' frequenti nei casi di stitichezza grave, nonche' irritazione a li vello rettale.  GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: Non sono stati effettuati studi adeguati e ben controllati sull'uso de l medicinale in gravidanza onell'allattamento. Anche se non ci sono ev identi controindicazioni dell'uso del medicinale in gravidanza e duran te l'allattamento, si raccomanda di assumere il medicinale solo in cas o di necessita'. 
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GLICEROLO ADULTI SUPPOSTE CARLO ERBA PER IL TRATTAMENTO DI BREVE DURATA DELLA STITICHEZZA OCCASIONALE

DENOMINAZIONE: GLICEROLO CARLO ERBA  CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: Farmaci per la costipazione.  PRINCIPI ATTIVI: Glicerolo.  ECCIPIENTI: Supposte: sodio stearato; sodio carbonato. Soluzione rettale: camomill a estratto fluido; malva estratto fluido; amido di frumento; acqua dep urata.  INDICAZIONI: Trattamento di breve durata della stitichezza occasionale.  CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR: Ipersensibilita al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipient i; dolore addominale acuto o di origine sconosciuta; nausea o vomito; ostruzione o stenosi intestinale; sanguinamento rettale di origine sco nosciuta; crisi emorroidale acuta con dolore e sanguinamento; grave st ato di disidratazione.  POSOLOGIA: La dose corretta e' quella minima sufficiente a produrre una facile ev acuazione. E' consigliabile usare inizialmente le dosi minime previste . >>Supposte. Adulti e adolescenti (12-18 anni): 1 supposta adulti al bisogno, per un massimo di 1 o 2 somministrazioni al giorno. Bambini d i eta' compresa tra 2-11 anni: 1 supposta al bisogno, per un massimo d i 1 o 2 somministrazioni al giorno. Bambini di eta' compresa tra 1 mes e e 2 anni: 1 supposta prima infanzia al bisogno, per un massimo di 1 o 2 somministrazioni al giorno. >>Soluzione rettale. Adulti e adolesce nti (12-18 anni): un contenitore monodose adulti al bisogno, per un ma ssimo di 1 o 2 somministrazioni al giorno. Bambini di eta' compresa tr a 6-11 anni: 1 o 2 contenitori monodose bambini al bisogno, per un mas simo di una o due somministrazioni al giorno. Bambini di eta' compresa tra i 2 - 6 anni: 1 contenitore monodose bambini al bisogno per un ma ssimo di 1 o 2 somministrazioni al giorno. >>Istruzioni per l'uso. Sup poste: togliere la supposta dal suo contenitore e poi, se necessario, inumidirla per facilitarne l'introduzione rettale. Qualora le supposte apparissero rammollite immergere i contenitori, prima di aprirli, in acqua fredda. Soluzione rettale: per togliere il copricannula di sicur ezza del contenitore monodose, appoggiare indice e pollice sulla ghier a rotonda posta sopra il soffietto e, con l'altra mano, piegare il cop ricannula fino a provocarne il distacco del corpo del contenitore. Dur ante l'operazione, non afferrare mai il soffietto, altrimenti si verif icherebbe la fuoriuscita del medicinale prima dell'utilizzo. Puo' esse re utile lubrificare la cannula con una goccia della soluzione stessa, prima di introdurla nel retto e premere il soffietto. Estrarre la can nula tenendo premuto il soffietto. Ogni contenitore deve essere utiliz zato per una sola somministrazione; eventuale medicinale residuo deve essere eliminato. Nei bambini sotto i dodici anni il medicinale puo' e ssere utilizzato solo un consulto medico. I lassativi devono essere us ati il meno frequentemente possibile e per non piu' di sette giorni. U na dieta ricca di liquidi favorisce l'effetto del medicinale.  CONSERVAZIONE: Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dal l'umidita' e lontano da fonti dirette di calore.  AVVERTENZE: I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non piu' di sette giorni. Il trattamento della stitichezza cronica o ricorrente, richiede sempre l'intervento del medico per la diagnosi, l a prescrizione dei farmaci e la sorveglianza nel corso della terapia. E' inoltre opportuno prestare attenzione nei soggetti anziani o in non buone condizioni di salute prima di usare il medicinale. L'abuso di l assativi puo' causare diarrea persistente con conseguente perdita di a cqua, sali minerali (specialmente potassio) ed altri fattori nutritivi essenziali. Nei casi piu gravi di abuso e' possibile l'insorgenza di disidratazione o ipopotassiemia, la quale puo' determinare disfunzioni cardiache oneuromuscolari, specialmente in caso di trattamento contem poraneo di glicosidi cardiaci, diureticio corticosteroidi. L'abuso di lassativi, specialmente quelli di contatto (lassativi stimolanti), puo ' causare dipendenza (e, quindi, possibile necessita' di aumentare pro gressivamente il dosaggio), stitichezza cronica eperdita delle normali funzioni intestinali (atonia intestinale). Negli episodi di stitichez za, si consiglia innanzitutto di correggere le abitudini alimentari in tegrandola dieta quotidiana con un adeguato apporto di fibre ed acqua. Quando si utilizzano lassativi e' opportuno bere al giorno almeno 6-8 bicchieri di acqua, o altri liquidi, in modo da favorire l'ammorbidim ento delle feci.  INTERAZIONI: Non sono stati effettuati studi specifici di interazione.  EFFETTI INDESIDERATI: Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati di glicerolo organi zzati secondo la classificazione sistemica organica MeDRA. Non sono di sponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effe tti elencati. Patologie gastrointestinali: dolori crampiformi isolati o coliche addominali e diarrea,con perdita di liquidi ed elettroliti, piu' frequenti nei casi di stitichezza grave, nonche' irritazione a li vello rettale.  GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: Non sono stati effettuati studi adeguati e ben controllati sull'uso de l medicinale in gravidanza onell'allattamento. Anche se non ci sono ev identi controindicazioni dell'uso del medicinale in gravidanza e duran te l'allattamento, si raccomanda di assumere il medicinale solo in cas o di necessita'. 
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