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TACHIPIRINA 1000 MG SUPPOSTE BAMBINI TRA 21 E 40 KG - ANALGESICO ED ANTIPIRETICO 20 %

TACHIPIRINA 1000 MG SUPPOSTE BAMBINI TRA 21 E 40 KG - ANALGESICO ED ANTIPIRETICO

Codice prodotto: 012745067 ANGELINI

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Consegna prevista entro Giovedì 01/01

INDICAZIONI:
Come antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc.
Come analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine. 

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR:
Ipersensibilita' al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti e lencati; pazienti affetti da grave anemia emolitica (tale controindica zione non si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg); grave insuf ficienza epatocellulare (tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg). 

POSOLOGIA:
Per i bambini è indispensabile rispettare la posologia definita in funzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adatta.
Le eta' approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d'informazione.
Negli adulti la posologia massima per via oral e e' di 3000 mg e per via rettale e' di 4000 mg di paracetamolo al gio rno.
Valutare la necessità di trattamenti per oltre 3 giorni consecutivi.
Lo schema posologico del farmaco in rapporto al peso corporeo ed alla via di somministrazione e' il seguente.
Supposte Adulti da 1000 mg. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssim ativamente sopra i 15 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Adulti: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
In caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 10 ml/min), l'intervallo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore.

CONSERVAZIONE: 
​​​​​​​
Supposte: conservare a temperatura non superiore a 25 gradi C. 

AVVERTENZE:
Nei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento.
Usare con caute la nei soggetti con carenza di glucosio-6- fosfato deidrogenasi.
Usare con cautela in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alc ool (3 o piu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cache ssia, malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disi dratazione, ipovolemia.
Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare un'epatopatia ad alto rischio e alterazioni a carico del re ne e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale o epatica di grado lieve/moderato e nei pazie nti affetti da sindrome di Gilbert deve essere effettuata solo se effe ttivamente necessaria.
In caso di uso protratto e' consigliabile monit orare la funzione epatica e renale e la crasi ematica.
Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco con trollare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.
 

INTERAZIONI:
L'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico.
Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es.
anticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es.
procinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto.
La somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo.
L'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'.
L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR.
In questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione.
Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).
Lo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina.
La somministr azione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uri cemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella dell a glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). 

EFFETTI INDESIDERATI:
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo or ganizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA.
Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singo li effetti elencati.
Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocit openia, leucopenia, anemia, agranulocitosi.
Disturbi del sistema immun itario: reazioni di ipersensibilita' (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico).
Patologie del sistema nervoso: vertig ini.
Patologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale.
Patologi e epatobiliari: funzionalita' epatica anormale, epatite.
Patologie del la cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, Sindrome di St evens Johnson, Necrolisi epidermica, eruzione cutanea.
Patologie renal i ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, emat uria, anuria. 

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:
Nonostante studi clinici in pazienti gravide o in allattamento non abb iano evidenziato particolari controindicazioni all'uso del paracetamol o ne' provocato effetti indesiderati a carico della madre o del bambin o, si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiva necessita'. 

 
Sconto
45%
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30 %

OSCILLOCOCCINUM 200K GLOBULI 30 DOSI - FARMACO OMEOPATICO PER LA PREVENZIONE DELL'INFLUENZA

Oscillococcinum può essere utilizzato come prevenzione per i sintomi influenzali  o come trattamento curativo degli stati influenzali conclamati.3 Modalità d'uso: Prevenzione: 1 tubo-dose di granuli 1 volta alla settimana durante il periodo di rischio d’influenza.  (consigliamo di assumerlo ad esempio tutte le domeniche cosi da potersi ricordare l'assunzione). La prevenzione va fatta da settembre a Marzo, periodo in cui si è maggiormente soggetti alle sindromi influenzali. Primi sintomi: (questo è forse il periodo più delicato, se assunto in tempo da ottimi risultati) 1 dose di granuli appena possibile dalla comparsa dei primi sintomi, da ripetere a intervalli di 6 ore. Stato influenzale conclamato: 1 tubo-dose di granuli la mattina e la sera, per 2-3 giorni. Il contenuto della dose deve essere sciolto direttamente sotto la lingua, lontano dai pasti, come tutti i rimedi omeopatici o 15 minuti prima o 2 ora dopo i pasti.  Se i sintomi dovessero persistere o aumentare, consultare il proprio medico o farmacista. Ingredienti: 1 dose contiene 1grammo circa 200 granuli impregnati di: autolisato di fegato e cuore di Anas Barbariae, Hepatis e Cordis extractum 200 K. Contiene saccarosio 0,85 gr. e lattosio 0,15 gr. Informazioni utili: 1 zolletta di zucchero contiene circa 5 grammi di saccarosio mentre un cucchiaio di latte vaccino intero contiene 0,225 grammi  di lattosio. Di cosa occorre tener conto oltre al trattamento? Se il tuo medico ti ha prescritto altri farmaci, chiedi a lui, o al tuo farmacista, se Oscillococcinum® può essere assunto simultaneamente. In caso di febbre alta o di aggravamento dello stato generale, in particolare nei bambini, consultare rapidamente un medico. In generale, in caso di comparsa improvvisa di febbre alta o di aumento progressivo della febbre nei bambini di età inferiore ai 2 anni, è necessario consultare un medico. Per la prevenzione degli stati influenzali, si raccomanda di consultare il medico, in particolare: > per gli ultra sessantenni; > per adulti e bambini che presentano un elevato rischio di complicazioni a causa delle seguenti patologie: affezioni cardiache croniche, malattie polmonari croniche (bronchite cronica, asma, mucoviscidosi, ecc.), malattie renali croniche, malattie del metabolismo (per esempio il diabete); > per le persone che soffrono di immunodeficienza; > per le persone che esercitano una professione a elevato rischio di contagio (per esempio il personale medico). Quando Oscillococcinum non deve essere usato o solamente con prudenza? Nessun limite di utilizzo è conosciuto al giorno d'oggi. Se il farmaco è usato in modo appropriato, non è necessario adottare alcuna precauzione particolare. Informa il tuo medico o il tuo farmacista se soffri di altre malattie e/o allergie oppure se stai già assumendo altri farmaci in uso interno o esterno (anche in caso di automedicazione!). Oscillococcinum può essere assunto durante la gravidanza o l’allattamento? In base alle esperienze fatte finora, non sono noti rischi per il bambino se il farmaco è usato in modo appropriato. Tuttavia, non è ancora stato realizzato alcuno studio scientifico sistematico. Per misura precauzionale, dovresti rinunciare, nella misura del possibile, ad assumere farmaci durante la gravidanza e l’allattamento o chiedere consiglio al tuo medico o farmacista. Effetti collaterali: Nessun effetto secondario è stato identificato fino ad ora durante l'uso dell'oscillococcinum. In caso di effetti secondari informare subito il tuo medico o il tuo farmacista di fiducia. Durante la terapia omeopatica si potrebbe riscontrare un temporaneo pegioramento dei sintomi se tale aggravamento dovesse persistere si consiglia di sospendere la terapia omeopatica e informare il tuo medico. Modalità di conservazione: Conservare a temperatura ambiente (fino a 25°C). Non utilizzare oltre la data di scadenza indicata sulla confezione Conservare lontano dalla portata dei bambini  Formato: 1 confezione contiene ​​​​​​​30 tubi-dose 
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21 %

ASPIRINA C- COMPRESSE EFFERVESCENTI BAYER CON VITAMINA C PER CONTRASTARE I SINTOMI INFLUENZALI COMPRESSE EFFERVESCENTI

Categoria: Analgesici (non oppioidi) e antipiretici. Acido acetilsalicilico e derivati.  Principi attivi: Compresse e ffervescenti con vitamina C da 400 mg: acido acetilsalicilico 400 mg a cido ascorbico (Vitamina C) 240 mg.  Eccipienti: compresse effervescenti con vitamina C: citrato monosodico sodio bicarbonato sodio carbonato acido citrico anidro.  Indicazioni: Terapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento. Trattamento sintomatico di mal di testa e di dent i, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari.  Controindicazioni: Ipersensibilita' ai principi attivi (acido acetilsalicilico e acido as corbico), ad altri analgesici (antidolorifici)/antipiretici (antifebbr ili)/farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi d egli eccipienti; ulcera gastroduodenale; diatesi emorragica; insuffici enza renale, cardiaca o epatica gravi; deficit della glucosio-6-fosfat o deidrogenasi (G6PD/favismo); trattamento concomitante con metotrexat o (a dosi di 15 mg/settimana o piu') o con warfarin; anamnesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze ad attivita' s imile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei; ultimo tr imestre di gravidanza e allattamento; bambini e ragazzi di eta' inferi ore a 16 anni.  Posologia: Adulti. Compresse effervescenti: 1-2 compresse come dose singola, ripetendo , se necessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 3-4 volte al giorno. Aspirina C deve essere sempre sciolta prima dell'uso (1 compressa in mezzo bicchiere d'acqua). L'uso del prodotto e' riservato ai soli pazienti adulti. Utilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non e' sufficiente ad alleviare i sintomi (dolore e febbre). Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti a nziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Usare il medicinale per il periodo più breve possibile. Non assumere il prodotto per piu' di 3 - 5 giorni senza il parere del medico. Consultare il medico nel caso in cui i sintomi persistano. Assumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o, comunque, a stomaco pieno. Popolazione pediatrica: le compresse effervescenti con vitamina C non sono indicate per l'uso nella popolazione pediatrica.  Avvertenze: Reazioni di ipersensibilità: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare reazioni di ipersensibilità (compresi attacchi d'asma, rinite, angioedema od orticaria). Nei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio/ beneficio: soggetti a maggior rischio di reazioni di ipersensibilita'; soggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointestinali L'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale (sanguinamento, ulcera, perforazione). Per tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali. E' prudente che ne evitino l'uso anche coloro che in passato hanno sofferto di ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali. Il rischio di lesioni gastrointestinali è un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesività è maggiore in soggetti che fanno un uso di dosi più elevate di acido acetilsalicilico. Anche i soggetti con abitudine all'assunzione di forti quantità di alcool sono maggiormente e sposti al rischio di lesioni gastrointestinali (sanguinamenti in particolare). Soggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti: nei soggetti affetti da difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare una grave riduzione delle capacita' emostatiche e sponendo a rischio di emorragia. Soggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altr i FANS possono essere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzione idrica; il rischio è maggiore nei soggetti in trattamento con diuretici. Età geriatrica (specialmente al di sopra dei 75 anni): il rischio di effetti indesiderati gravi è maggiore nei soggetti in età geriatrica. Non utilizzare nella popolazione pediatrica. I prodotti contenenti acido acetilsalicilico non devono essere utilizzati nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni con infezioni virali, a prescindere dalla presenza o meno di febbre. In certe affezioni virali, specialmente influenza A, influenza B e varicella, esiste il r ischio di Sindrome di Reye, una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita, che richiede un immediato intervento medico. Il rischio puo' essere aumentato in caso di assunzione contemporanea di acido acetilsalicilico, sebbene non sia stata dimostrata una relazione causale. Il vomito persistente in pazienti affetti da queste malattie può essere un segno di Sindrome di Reye. Soggetti con iperuricemia/gotta: l'acido acetilsalicilico può interferire con l'eliminazione dell'acido urico: alte dosi hanno un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono ridurne l'escrezione. Occorre inoltre considerare che l'acido ace tilsalicilico e gli altri FANS possono mascherare i sintomi della gott a ritardandone la diagnosi. E' anche possibile un effetto antagonista con i farmaci uricosurici. Soggetti con predisposizione alla nefroliti asi calcio-ossalica (calcolosi renale) o con nefrolitiasi ricorrente. Compresse effervescenti con vitamina C: la vitamina C (acido ascorbico) deve essere usata con cautela da soggetti con predisposizione alla n efrolitiasi calcio-ossalica (calcolosi renale) o con nefrolitiasi ricorrente. Compresse effervescenti con Vitamina C contiene 933 mg di sodio per compressa: puo' non essere adatto per i soggetti che devono seguire una dieta a basso contenuto di sodio. In caso di dubbio consultare il proprio medico o farmacista. Una imperfetta e protratta conservazione del farmaco può causare variazioni nella colorazione della compressa che di per sè non pregiudicano nè l'attività nè la tollerabilità del principio attivo. L'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno.  Gravidanza e allattamento: L'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influire negativamente sul la gravidanza e/o sullo sviluppo embrio/fetale. Conseguentemente, l'acido acetilsalicilico e' controindicato durante la gravidanza. Allattamento: il farmaco e ' controindicato durante l'allattamento. 
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ACTIGRIP COMPRESSE TRATTAMENTO DEI SINTOMI INFLUENZALI E RAFFREDDORE

Indicazioni Terapeutiche: Trattamento dei sintomi dell’influenza e delle affezioni congestizie delle prime vie respiratorie. Posologia: Compresse: Adulti e ragazzi al di sopra dei 12 anni: una compressa 2 – 3 volte al giorno. Non superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovranno attenersi ai dosaggi minimi sopra indicati. Principi Attivi: Ogni compressa contiene: Principi attivi: triprolidina cloridrato 2,5 mg; pseudoefedrina cloridrato 60,0 mg; paracetamolo 300,0 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1. Eccipienti: Ogni compressa contiene: Eccipienti: cellulosa microcristallina; amido di mais; acido stearico; amido pregelatinizzato; metile para–idrossibenzoato. Controindicazioni: Ipersensibilità ai principi attivi, ad altri antistaminici o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Il farmaco è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni, durante la gravidanza, l’allattamento (vedere sezione 4.6), nei pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattamento, e nella terapia delle affezioni delle basse vie respiratorie, compresa l’asma bronchiale. Per i suoi effetti anticolinergici non utilizzare in caso di glaucoma, nell’ipertrofia prostatica, nell’ostruzione del collo vescicale, nelle stenosi piloriche e duodenali o di altri tratti dell’apparato gastroenterico ed urogenitale. E’ inoltre controindicato nelle affezioni cardiovascolari, ipertensione arteriosa, ipertiroidismo, nonchè epilessia, diabete e gravi affezioni epatiche e renali. E’ inoltre controindicato nei pazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o piu’ episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento) I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio–6–fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica.Grave insufficienza epatocellulare. Severa insufficienza cardiaca. Avvertenze: Actigrip contiene metile para–idrossibenzoato: può causare generalmente reazioni allergiche di tipo ritardato, quali dermatite; raramente reazioni immediate con orticaria e broncospasmo. Se la febbre persiste per più di tre giorni oppure se i sintomi non migliorano o ne compaiono altri entro cinque giorni oppure sono accompagnati da febbre elevata, esantema, quantità eccessiva di muco e tosse persistente, consultare il medico prima di continuare la somministrazione. Consultare il medico per determinare la dose negli anziani per la loro maggiore sensibilità verso il farmaco. L’uso degli antistaminici può mascherare i primi segni di ototossicità di certi antibiotici. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare un’epatopatia ad alto rischio e alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi. In caso di insufficienza renale ed epatocellulare utilizzare solo in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo medico. Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco, controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. Vedere anche la voce "interazioni". L’assunzione del farmaco deve avvenire a stomaco pieno. E’ sconsigliabile l’uso del prodotto se il paziente è in trattamento con antiinfiammatori. L’uso di ACTIGRIP deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX–2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu’ breve possibile che occorre per controllare i sintomi. Anziani: I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedi sezione 4.2). Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere sezione 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e’ piu’ alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu’ bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e sezione 4.5). Pazienti con storia di tossicita’ gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’aspirina (vedere sezione 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono ACTIGRIP il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche’ tali condizioni possono essere esacerbate (vedere sezione 4.8). Occorre cautela nei pazienti con una storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiche’, in associazione alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica ed edema. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens–Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS (vedere sezione 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu’ alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. ACTIGRIP deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita’. Gravidanza: L’actigrip è controindicato durante la gravidanza e l’allattamento. Gravidanza L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può interessare la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. E’ stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post– impianto e di mortalità embrio–fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostglandine possono esporre il feto a: –tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); –disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo–idroaminios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: –possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; –inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Effetti Indesiderati: L’actigrip può causare soprattutto sonnolenza, astenia, vertigini, eruzioni cutanee su base allergica, fotosensibilizzazione, secchezza delle fauci, ritenzione urinaria, ispessimento delle secrezioni bronchiali, disturbi gastroenterici come nausea, vomito e diarrea, eventualmente riducibili somministrando il prodotto dopo i pasti, eccitazione del sistema nervoso centrale, accompagnate da insonnia, euforia e tremori; molto raramente alterazioni ematiche e, specie negli anziani, cefalea, extrasistole, tachicardia e ipotensione. Gastrointestinali: Gli eventi avversi piu’ comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere sezione 4.4). In associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. In caso di iperdosaggio, il paracetamolo, contenuto nell’ACTIGRIP, può provocare citolisi epatica e può evolvere verso la necrosi massiva e irreversibile. Con l’uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravità, inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica. Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità quali ad esempio angioedema, edema della laringe, shock anafilattico. Inoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, alterazioni della funzionalità epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria) reazioni gastrointestinali e vertigini. Dopo somministrazione di ACTIGRIP sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere sezione 4.4–). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto raramente). Sovradosaggio: In caso di sovradosaggio si osservano in genere spiccati effetti depressivi o stimolanti sul sistema nervoso centrale, sonnolenza, letargia, depressione respiratoria, ipertensione, irritabilità, convulsioni. Nei bambini l’azione dominante è quella eccitante con accentuati tremori, insonnia, iperattività e convulsioni. Pallore, anoressia, nausea e vomito sono di frequente i primi segni del sovradosaggio del paracetamolo. La necrosi epatica è una complicazione correlata al sovradosaggio di paracetamolo. Gli enzimi epatici possono diventare elevati ed il tempo di protrombina prolungato in un tempo compreso tra le 12 e le 48 ore ma i segni clinici possono non manifestarsi fino al 6° giorno dall’ingestione. L’alcool può potenziare l’epatossicità delsovradosaggio di paracetamolo e potrebbe aver contribuito a determinare una pancreatite acuta in un paziente che aveva assunto quantità eccessive di paracetamolo. In caso di iperdosaggio, il paracetamolo, contenuto nell’ACTIGRIP, può provocare citolisi epatica e può evolvere verso la necrosi massiva e irreversibile. Interazioni: Il prodotto può interagire con alcool, antidepressivi triciclici, neurolettici od altri farmaci ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale come barbiturici, sedativi, tranquillanti, ipnotici che non vanno assunti durante la terapia. Ugualmente non dovrebbero essere assunti contemporaneamente all’ACTIGRIP, potendo causare significative interazioni, antipertensivi, anticoagulanti poiché i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere sezione 4.4)., ipoglicemizzanti orali, metoclopramide, altre sostanze ad azione anticolinergica, agenti simpaticomimetici quali i decongestionanti, gli anoressizzanti, gli amfetaminosimili, i Corticosteroidi potendo causare l’aumento del rischio di ulcerazione o emorragia, gastrointestinale (vedere sezione 4.4). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): perché possono causare l’aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere sezione 4.4). Il Furazolidone causa progressiva inibizione delle monoaminossidasi, per cui non va assunto contemporaneamente all’ACTIGRIP. L’effetto degli antipertensivi che interferiscono con l’attività del simpatico (per es. metildopa, alfa e betabloccanti, debrisochina, guanetidina, betanidina e bretilio) può essere parzialmente annullato dall’ACTIGRIP, che pertanto, anche in questo caso, non va contemporaneamente assunto. L’ingestione abituale di farmaci anticonvulsivanti o di contraccettivi orali può, con un meccanismo di induzione enzimatica, accelerare il metabolismo del paracetamolo. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio–ossidasi–perossidasi). I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co–somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo–ossigenasi puo’ portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono ACTIGRIP in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante. Conservazione: Conservare in luogo asciutto, a temperatura non superiore a 25° C
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25 %

TACHIFLUDEC 10 BUSTE A BASE DI PARACETAMOLO , ACIDO ASCORBICO E FENILEFRINA PER FEBBRE E RAFFREDDORE

  DENOMINAZIONE: TACHIFLUDEC ADULTI POLVERE PER SOLUZIONE ORALE GUSTO ARANCIA   CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: Aanalgesici/Paracetamolo, associazioni.   PRINCIPI ATTIVI: Ogni bustina contiene: paracetamolo 600 mg, acido ascorbico 40 mg e fe nilefrina cloridrato 10 mg (pari a fenilefrina 8,2 mg).   ECCIPIENTI: Saccarosio, acido citrico anidro, sodio citrato, amido di mais, sodio ciclamato, saccarina sodica, silice colloidale anidra, aroma arancia r ossa, giallo tramonto (E 110).   INDICAZIONI: Trattamento a breve termine dei sintomi da raffreddore ed influenza, i nclusi il dolore di entita' lieve/ moderata e la febbre, quando associ ati a congestione nasale   CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR: Bambini ed adolescenti al di sotto dei 18 anni. Ipersensibilita' ai pr incipi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che assumo no beta-bloccanti. Pazienti che assumono antidepressivi triciclici e q uelli che assumono o hanno assunto nelle ultime 2 settimane inibitori delle monoammino ossidasi. Pazienti con asma bronchiale, feocromocitom a, glaucoma ad angolo chiuso, o che assumono contemporaneamente altri medicinali simpatico mimetici (come decongestionanti, soppressori dell 'appetito e psicostimolanti simili alle amfetamine). Pazienti affetti da insufficienza epatica o renale, diabete, ipertiroidismo, ipertensio ne e malattie cardiovascolari. I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio -6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica . Grave insufficienza epatocellulare.   POSOLOGIA: Adulti: 1 bustina ogni 4-6 ore e fino ad un massimo di 3 bustine nelle 24 ore. Il medicinale non deve essere usato per piu' di 3 giorni cons ecutivi senza consultare il medico Bambini ed adolescenti al di sotto dei 18 anni: l'impiego del farmaco non e' raccomandato nei bambini e n egli adolescenti di eta' inferiore ai 18 anni. Modo di somministrazion e: sciogliere il contenuto di una bustina in un bicchiere d'acqua cald a o fredda e dolcificare a piacimento. Una volta sciolto il medicinale da' luogo ad una soluzione opalescente di colore arancione, priva di particelle estranee e dal sapore d arancia   CONSERVAZIONE: Conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. Conservare nel conten itore originario per proteggere il prodotto dall'umidita'.   AVVERTENZE: I pazienti devono essere avvisati di non prendere altri medicinali con tenenti paracetamolo mentre assumono il farmaco in quanto dosi elevate di paracetamolo possono causare reazioni avverse gravi. Evitare il co nsumo di alcool durante il trattamento. Il pericolo di sovradosaggio e ' infatti maggiore nei pazienti con problemi epatici. Invitare il pazi ente a contattare il medico prima di associare warfarin o qualsiasi al tro farmaco. E' sconsigliato l'uso del prodotto se il paziente e' in t rattamento con antiinfiammatori. Consultare il medico prima di usare i l prodotto in pazienti con ingrossamento della ghiandola prostatica o malattie vascolari occlusive (ad es. sindrome di Raynaud) Non superare la dose consigliata e non somministrare per oltre 3 giorni consecutiv i senza consultare il medico. Il medicinale contiene 5,9 mmoli (135,8 mg) di sodio per bustina: da tenere in considerazione in pazienti con ridotta funzionalita' renale o che seguano una dieta a basso contenuto di sodio; saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari d i intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi non devono assumere questo m edicinale. I pazienti con diabete devono prendere in considerazione il contenuto di saccarosio all'interno del prodotto quando assumono piu' di 2 bustine al giorno (saccarosio > 5g); coloranti azoici, giallo tr amonto (E110) che possono causare reazioni allergiche.   INTERAZIONI: Paracetamolo: l'effetto epatotossico del paracetamolo puo' essere pote nziato dall'assunzione di altri farmaci attivi sul fegato,come la zido vudina e l'isoniazide che possono produrre una inibizione del metaboli smo del paracetamolo. La somministrazione di probenecid prima di parac etamolo diminuisce la clearance del paracetamolo e l'eliminazione urin aria del paracetamolo solfato e paracetamolo-glucoronide, e aumenta l' emivita del paracetamolo stesso. Usare con estrema cautela e sotto str etto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di espo sizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampi cina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, car bamazepina). Il paracetamolo aumenta l'emivita del cloramfenicolo. Il prodotto assunto in dosi elevate puo' potenziare l'effetto degli antic oagulanti cumarinici (warfarin) Metoclopramide e domperidone possono a umentare l'assorbimento del paracetamolo, mentre esso e' ridotto o rit ardato rispettivamente dalla colestiramina e dagli anticolinergici. Fe nilefrina: la fenilefrina puo' antagonizzare l'effetto dei farmaci bet a-bloccanti ed antiipertensivi (inclusi debrisochina, guanetidina, res erpina e metildopa) e puo' potenziare l'azione degli inibitori delle m onoaminoossidasi. L'uso contemporaneo della fenilefrina con gli antide pressivi triciclici o le amine simpatico mimetiche puo' aumentare il r ischio di effetti di tipo cardiovascolare. La fenilefrina puo' interag ire con la digossina e con glicosidi cardiaci aumentando il rischio di aritmia o infarto, e con gli alcaloide (ergotammina e metilsergide) a umentando il rischio di ergotismo. Acido ascorbico: l'acido ascorbico puo' aumentare l'assorbimento del ferro e degli estrogeni. L'acido asc orbico e' metabolizzato ad ossalato, e puo' potenzialmente causare nei pazienti di iperossaluria e calcoli renali attraverso la cristallizza zione dell'ossalato di calcio nei pazienti che tendono a formare calco li di calcio Interferenze con alcuni test di laboratorio La somministr azione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione della ur icemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella del la glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). L'acido ascorbico puo' interferire nella misurazione dei parametri ema tochimici e urinari (es. urati, glucosio, bilirubina, emoglobina).   EFFETTI INDESIDERATI: Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati organizzati secondo la classificazione per Sistemi ed Organi MedDRA. La frequenza e' cosi ' definita: molto comune (>=1/10), comune (da >=1/100 a <1/10), non co mune (da >=1/1000 a <1/100), raro (da >=1/10.000 a <1/1000), molto rar o (<1/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla b ase dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico. Rar a: agranulocitosi, leucopenia, trombocitopenia; non nota: anemia. Dist urbi del sistema immunitario. Rara: reazioni allergiche, reazioni da i persensibilita', anafilassi; non nota: shock anafilattico. Disturbi de l metabolismo e della nutrizione. Comune: anoressia. Disturbi psichiat rici. Molto rara: insonnia, nervosismo, ansia, irrequietezza, confusio ne, irritabilita'. Patologie del sistema nervoso. Molto rara: tremore, capogiro, cefalea. Patologie dell'occhio. Non nota: midriasi, glaucom a acuto ad angolo chiuso. Patologie cardiache. Rara: tachicardia, palp itazioni. Patologie vascolari. Non nota. ipertensione. Patologie respi ratorie, toraciche e mediastiniche. Rara: broncospasmo; non nota: edem a della laringe. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea, vomito; non nota: diarrea, patologia gastrointestinale. Patologie epatobiliari . Rara: funzione epatica anormale; non nota: patologia epatica, epatit e. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Rara: eruzione cut anea, angioedema; non nota: necrolisi tossica epidermica, sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme o polimorfo. Disturbi renali e uri nari. Molto rara: nefrite tubulointerstiziale (dopo uso prolungato del paracetamolo a dosi elevate); non nota: insufficienza renale aggravat a, ematuria, anuria, ritenzione di urina. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite l'Agenzia Italiana del Farmaco.   GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: Paracetamolo. Studi epidemiologici in donne in gravidanza hanno mostra to che non ci sono controindicazioni nell'uso del paracetamolo quando usato nelle dosi consigliate, ma la somministrazione del preparato in gravidanza e nell'allattamento deve avvenire sotto il diretto controll o del medico. Fenilefrina: i dati relativi all'uso della fenilefrina i n gravidanza sono limitati. La vasocostrizione dei vasi uterini e la r iduzione del flusso ematico a livello dell'utero associata all'uso di fenilefrina puo' dare luogo a ipossia fetale. L'uso della fenilefrina in gravidanza deve essere evitata poiche' sono necessarie uletriori in formazioni Acido Ascorbico. Non ci sono dati controllati relativi all' uso in gravidanza. L'uso dell'acido ascorbico in gravidanza e' raccoma ndato solo quando il beneficio supera il rischio. Paracetamolo: il par acetamolo e' escreto nel latte materno ma in quantita' clinicamente no n significative. I dati disponibili pubblicati non controindicano il s uo impiego durante l'allattamento. Fenilefrina: non sono disponibili d ati relativi all'escrezione della fenilefrina nel latte materno ne' so no riportate informazioni relative agli effetti della fenilefrina sui bambini allattati al seno. In assenza di dati disponibili, l'uso della fenilefrina deve essere evitato durante l'allattamento. Acido Ascorbi co: l'acido ascorbico e' escreto nel latte materno. Non sono noti gli effetti sui bambini allattati al seno. In sintesi l'uso non e' raccoma ndato durante la gravidanza e l'allattamento. Non ci sono evidenze neg li studi non-clinici che indicano effetti del paracetamolo sulla ferti lita' maschile e femminile alle dosi comunemente usate in clinica. Non e' stato studiato l'effetto della fenilefrina sulla fertilita' maschi le e femminile. Ci sono sufficienti evidenze che indicano l'importanza dell'acido ascorbico a diversi livelli nel processo riproduttivo. Tut tavia, non sono disponibili dati definitivi nell'uomo sul potenziale c linico della vitamina C.  
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20 %

TACHIPIRINA GRANULATO EFFERVESCENTE 20 BUSTE 500MG

  DENOMINAZIONE: TACHIPIRINA   CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: Analgesici ed antipiretici.   PRINCIPI ATTIVI: Paracetamolo.   ECCIPIENTI: Compresse: cellulosa microcristallina, povidone, croscarmellosa sodica , magnesio stearato, silice precipitata. Granulato effervescente: malt itolo, mannitolo, sodio bicarbonato, acido citrico anidro, aroma agrum i, aspartame, sodio docusato. Sciroppo: saccarosio, sodio citrato, sac carina sodica, metile paraidrossibenzoato, potassio sorbato, macrogol 6000, acido citrico monoidrato, aroma fragola, aroma mandarino, acqua depurata. Sciroppo senza zucchero: macrogol, glicerolo, sorbitolo, xil itolo, sodio citrato, gomma xantana, acido citrico, aroma mandarino, p otassio sorbato, metile paraidrossibenzoato, aroma fragola, sucralosio , acqua depurata. Gocce orali: glicole propilenico, macrogol 6000, sor bitolo, saccarina sodica, aroma agrumi vaniglia, propile gallato, cara mello (E150a), sodio edetato, acqua depurata. Supposte: gliceridi semi sintetici solidi.   INDICAZIONI: Come antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc. Come analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.   CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR: Ipersensibilita' al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; pazienti affetti da grave anemia emolitica; grave insufficienza epatoc ellulare.   POSOLOGIA: COMPRESSE 500 mg. Bambini di peso compreso tra 21 e 25 kg: mezza compr essa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno (3 compresse). Bambini di peso compres o tra 26 e 40 kg: 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario do po 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Ragazzi di p eso compreso tra 41 e 50 kg: 1 compressa alla volta, da ripetere se ne cessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. R agazzi di peso superiore a 50 kg: 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al gior no. Adulti: 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 o re, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Nel caso di forti dolori o febbre alta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore. GRANULATO EFFERVESCENTE 500 mg: sciogliere il granulato effervescente in un bicchiere d'acqua. Bambini di peso compr eso tra 26 e 40 kg: 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario do po 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Ragazzi di p eso compreso tra 41 e 50 kg: 1 bustina alla volta, da ripetere se nece ssario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Rag azzi di peso superiore a 50 kg: 1 bustina alla volta, da ripetere se n ecessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Adulti: 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, se nza superare le 6 somministrazioni al giorno. Nel caso di forti dolori o febbre alta, 2 bustine da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore. GRANULATO EFFERVESCENTE 125 mg: sciogliere il granulat o effervescente in un bicchiere d'acqua. Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg: 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compr eso tra 11 e 12 kg: 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario do po 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Bambini di p eso compreso tra 13 e 20 kg: 2 bustine alla volta, da ripetere se nece ssario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Bam bini di peso compreso tra 21 e 25 kg: 2 bustine alla volta (corrispond enti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. SCIROPPO (con e senza zucchero): alla confezione e' annesso un bicchierino-dosatore con indi cate tacche di livello corrispondenti alle capacita' di 5 ml, 7,5 ml, 10 ml, 15 ml e 20 ml. Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg: 5 ml all a volta (corrispondenti a 120 mg di paracetamolo), da ripetere se nece ssario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Bam bini di peso compreso tra 11 e 12 kg: 5 ml alla volta (corrispondenti a 120 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tr a 13 e 20 kg: 7,5-10 ml alla volta (corrispondenti rispettivamente a 1 80 e 240 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, se nza superare le 4 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 21 e 25 kg: 10 ml alla volta (corrispondenti a 240 mg di paraceta molo), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 sommi nistrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg: 15-20 ml alla volta (corrispondenti rispettivamente a 360 e 480 mg di parace tamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 som ministrazioni al giorno. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg: 20 m l alla volta (corrispondenti a 480 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno . Ragazzi di peso superiore a 50 kg: 20 ml alla volta (corrispondenti a 480 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Adulti: 20 ml alla volta (c orrispondenti a 480 mg), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza s uperare le 6 somministrazioni al giorno. La confezione in sciroppo con tiene un regolo posologico per facilitare il calcolo della dose del pr odotto in funzione del peso corporeo. GOCCE ORALI, SOLUZIONE 100 mg/ml : una goccia di Tachipirina gocce orali corrisponde a 3,1 mg. Bambini di peso compreso tra 3,2 e 6 kg: 14-20 gocce alla volta (corrispondent i rispettivamente a 43,4 e 62 mg di paracetamolo), da ripetere se nece ssario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Bam bini di peso compreso tra 7 e 10 kg: 35-40 gocce alla volta (corrispon denti rispettivamente a 108,5 e 124 mg di paracetamolo), da ripetere s e necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorn o. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg: 35-40 gocce alla volta (co rrispondenti rispettivamente a 108,5 e 124 mg di paracetamolo), da rip etere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni a l giorno. SUPPOSTE "Neonati" (62,5 mg). Bambini di peso compreso tra 3 ,2 e 5 kg: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore , senza superare le 4 somministrazioni al giorno. SUPPOSTE "Prima Infa nzia" (125 mg). Bambini di peso compreso tra 6 e 7 kg: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somm inistrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg: 1 supp osta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4-6 ore, senza superar e le 5 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 11 e 1 2 kg: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, sen za superare le 6 somministrazioni al giorno. SUPPOSTE "Bambini" (250 m g). Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazio ni al giorno. Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somm inistrazioni al giorno. SUPPOSTE "Bambini" (500 mg). Bambini di peso c ompreso tra 21 e 25 kg: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessar io dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg: 1 supposta alla volta, da ripetere s e necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorn o. SUPPOSTE "Adulti" (1000 mg). Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 k g: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, se nza superare le 4 somministrazioni al giorno. Adulti: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 sommi nistrazioni al giorno. Insufficienza renale: in caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 10 ml/min), l'int ervallo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore.   CONSERVAZIONE: Compresse, granulato effervescente, sciroppo e sciroppo senza zucchero , gocce orali, soluzione: nessuna speciale precauzione per la conserva zione. Supposte: conservare a temperatura non superiore a 25 gradi C.   AVVERTENZE: Nei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento. Usare con caute la nei soggetti con carenza di glucosio-6- fosfato deidrogenasi. Usare con cautela in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alc ool (3 o piu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cache ssia, malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disi dratazione, ipovolemia. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare un'epatopatia ad alto rischio e alterazioni a carico del re ne e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale o epatica di grado lieve/moderato e nei pazie nti affetti da sindrome di Gilbert deve essere effettuata solo se effe ttivamente necessaria. In caso di uso protratto e' consigliabile monit orare la funzione epatica e renale e la crasi ematica. Durante il trat tamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco con trollare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il pa racetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reaz ioni avverse. Il farmaco gocce, soluzione contiene: sorbitolo e glicol e propilenico. Il farmaco sciroppo contiene: saccarosio. Il farmaco sc iroppo e sciroppo "senza zucchero" contengono: metile paraidrossibenzo ato. Il farmaco sciroppo senza zucchero contiene: sorbitolo. Granulato effervescente 125 mg contiene: aspartame; maltitolo; 3,07 mmoli di so dio per bustina. Granulato effervescente 500 mg contiene: aspartame; m altitolo; 12,3 mmoli di sodio per bustina. INTERAZIONI: L'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es. procinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto. La somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'. L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Lo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina. La somministr azione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uri cemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella dell a glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). EFFETTI INDESIDERATI: Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo or ganizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singo li effetti elencati. Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocit openia, leucopenia, anemia, agranulocitosi. Disturbi del sistema immun itario: reazioni di ipersensibilita' (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico). Patologie del sistema nervoso: vertig ini. Patologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale. Patologi e epatobiliari: funzionalita' epatica anormale, epatite. Patologie del la cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, Sindrome di St evens Johnson, Necrolisi epidermica, eruzione cutanea. Patologie renal i ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, emat uria, anuria. GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: Nonostante studi clinici in pazienti gravide o in allattamento non abb iano evidenziato particolari controindicazioni all'uso del paracetamol o ne' provocato effetti indesiderati a carico della madre o del bambin o, si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiva necessita'.  
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15 %

TACHIPIRINAFLU ADULTI: COMPRESSE EFFERVESCENTI A BASE DI PARACETAMOLO 500 MG E VITAMINA C 200 MG PER COMBATTERE INFLUENZA E RAFFREDDORE

DENOMINAZIONE: TACHIPIRINAFLU ADULTI 500 MG/200 MG COMPRESSE EFFERVESCENTI  CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: Analgesici ed antipiretici, anilidi in associazione con vitamina C (ac ido ascorbico).  PRINCIPI ATTIVI: Ogni compressa effervescente contiene: paracetamolo 500 mg e vitamina C 200 mg.  ECCIPIENTI: Acido citrico anidro, sodio bicarbonato, sodio carbonato anidro, acesu lfame K, sorbitolo, aroma arancia, emulsione di simeticone, sodio docu sato, giallo tramonto (E110).  INDICAZIONI: Terapia sintomatica dell'influenza e degli stati febbrili di ogni tipo (febbre derivante da malattie da raffreddamento, esantematiche o infe ttive). Come analgesico per i dolori reumatici articolari e muscolari, nelle nevralgie, nel mal di testa e nei dolori mestruali.  CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR: Ipersensibilita' al paracetamolo o alla vitamina C, o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Bambini e adolescenti (eta' inferiore ai 18 anni).  POSOLOGIA: Non e' indicato nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore a 18 anni. Adulti: 1 compressa effervescente alla volta, da ripetere se ne cessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. N el caso di forti dolori o febbre alta, prendere 2 compresse effervesce nti da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore. Non somministrar e per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. La compre ssa effervescente deve essere sciolta in un bicchiere d'acqua.  CONSERVAZIONE: Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.  AVVERTENZE: Nei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento. Usare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico), disidratazion e, ipovolemia. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compre sa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh >9 ), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, anemia emolitica. Dosi elevate o prolungate del medicinale possono pr ovocare alterazioni ematiche ed a carico del rene anche gravi. La somm inistrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere effettu ata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controllo med ico. In caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funzione epatica e renale e la crasi ematica. Durante il trattamento con parace tamolo, prima di assumere qualsiasi altro farmaco, controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' as sunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. In vitare il paziente a consultare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. Il medicinale contiene 12,2 mmoli (280,5 mg) di sodio per compressa, da tenere in considerazione in persone con ridotta funz ionalita' renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio; s orbitolo, i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranz a al fruttosio, non devono assumere questo medicinale; giallo tramonto (E110), puo' causare reazioni allergiche.  INTERAZIONI: L'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es. procinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del medicinale. La somministrazione concomitante di colesti ramina riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'assunzione contempora nea di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emiv ita del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'. L'us o concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con anticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di IN R. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente dei valori di INR sia durante l'uso concomitante che dopo la sua inter ruzione. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante i l trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che p ossono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiep ilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Lo stesso v ale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina. La so mministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con qu ella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-peross idasi).  EFFETTI INDESIDERATI: Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, leucopenia, a nemia, agranulocitosi. Disturbi del sistema immunitario: reazioni di i persensibilita' (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock ana filattico). Patologie del sistema nervoso: vertigini. Patologie gastro intestinali: reazione gastrointestinale. Patologie epatobiliari: funzi onalita' epatica anormale, epatite. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, Sindrome di Stevens Johnson, Necrol isi epidermica, eruzione cutanea. Patologie renali ed urinarie: insuff icienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria. Segnala re qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.  GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: Nonostante studi clinici in pazienti gravide o in allattamento non abb iano evidenziato particolari controindicazioni all'uso del paracetamol o ne' provocato effetti indesiderati a carico della madre o del bambin o, si consiglia di somministrare il medicinale solo in casi di effetti va necessita' e sotto il diretto controllo del medico.   
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